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PROTESTA 6 Ottobre Ott 2014 2211 06 ottobre 2014

Bergamo, Vestito da nazista tra le Sentinelle

Il giovane era ironico: «Messaggio di pace». Ma rischia l'apologia del fascismo.

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Il ragazzo vestito da 'nazista dell'Illinois' tra le Sentinelle in piedi a Bergamo.

Tra le circa 150 'Sentinelle in piedi' che il 5 ottobre a Bergamo hanno partecipato alla manifestazione in piazza Sant'Anna è comparso anche un giovane vestito da nazista, con al braccio il simbolo del Grande dittatore di Charlie Chaplin e sul petto una spilla arcobaleno del gruppo 'Rompiamo il silenzio'.
COME NEI BLUES BROTHERS. Ora il giovane rischia una denuncia per apologia del fascismo. Il 'militare' era provocatoriamente vestito da 'nazista dell'Illinois', come nei film Blues brothers e ai piedi aveva un cartello con scritto appunto: 'I nazisti dell'Illinois stanno con le sentinelle', mentre in mano una copia del Mein kampf di Adolf Hitler. Il giovane si è posizionato accanto alle sentinelle, scese in piazza in silenzio per battersi contro la proposta di legge anti-omofobia e contro i diritti per le coppie gay. Non si sono comunque registrati momenti di tensione.
Il giovane 'nazista' è stato identificato dalla Digos della questura che, dopo circa un quarto d'ora dall'inizio della sua protesta, lo ha portato negli uffici della polizia di via Noli.
ALLONTANATO DALLA PIAZZA PER ORDINE PUBBLICO. Qui il giovane è stato identificato e fotosegnalato: si tratta di Giampietro Belotti. La polizia ha preferito allontanarlo dalla piazza, dov'era in corso la manifestazione delle 'Sentinelle in piedi', per evitare problemi di ordine pubblico.
Sua intenzione, ha spiegato in questura, era quella di diffondere un messaggio di pace universale, nulla a che fare con un nazista, quanto piuttosto con Il Grande dittatore di Chaplin.
Ora spetta al magistrato di turno, al quale la polizia ha trasmesso il fascicolo, decidere se far scattare la denuncia per apologia di fascismo, o archiviare il caso.
LE SENTINELLE: «NON SIAMO OMOFOBI». Intanto le sentinelle si sono difese: «A chi ci ha contestato in maniera così aggressiva vogliamo ribadire che è assurdo accusarci di violenza e omofobia usando la forza e slogan aggressivi. Noi dissentiamo da loro ma non ci sogneremmo mai né di insultarli né di alzare un dito. Siamo in piazza per la libertà di tutti, perché riteniamo che la libertà di espressione, anche di esprimere dissenso, debba essere la base di una democrazia».

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