Hong Kong 141006063415
PROTESTE 6 Ottobre Ott 2014 0630 06 ottobre 2014

Hong Kong, Occupy Central verso la resa

Smobilitazione parziale dei manifestanti. Così l'ex colonia britannica riprende le sue attività.

  • ...

Le strade di Hong Kong dopo la parziale smobilitazione degli studenti di Occupy Central.

A Hong Kong non è più tempo di Occupy Central. O almeno è tramontata l'opposizione pacifica che negli ultimi giorni ha tenuto in scacco il governo locale. Arrivando a far preoccupare pure Pechino, che non ha mai avuto intenzione di fare concessioni.
CALMA IN CITTÀ. Dopo una settimana di proteste, l'ex colonia britannica ha registrato nella mattinata di lunedì 6 ottobre una sostanziale ripresa delle sue attività grazie a una parziale smobilitazione dei manifestanti pro democrazia che non hanno ottenuto alcuna concessione da parte della Cina sul suffragio universale nelle elezioni 2017 e neppure sulle dimissioni di Chun-Ying Leung, capo del governo locale. Inoltre gli studenti sono sempre più divisi, nonostante nella giornata scada l'ultimatum lanciato all'esecutivo.
RIPRENDONO LE ATTIVITÀ. Così, dopo la notte più calma dal 28 settembre, un consistente numero di abitanti di Hong Kong s'è recato al lavoro, le scuole hanno riaperto e il traffico s'è intensificato nei quartieri più interessati dalle proteste dei giorni scorsi.
I funzionari governativi hanno fatto ritorno nei palazzi dell'area di Tamar, quella che per prima è stata interessata dalle manifestazioni.
La Borsa di Hong Kong ha aperto quasi invariata, spinta da un lato dai positivi indicatori provenienti dagli Stati Uniti, dall'altro dalle manifestazioni che hanno turbato in questi giorni l'attività economica della megalopoli cinese.
INCONTRO COL GOVERNO. L'apparente dietrofront dei manifestanti è conseguente al primo incontro avvenuto nella serata di domenica 5 ottobre tra la Federazione degli studenti e alcuni funzionari governativi in vista del possibile vertice con Carrie Lam, numero due dell'amministrazione di Hong Kong.
L'incontro non ha permesso ai manifestanti di ottenere promesse concrete, ma il governo avrebbe accettato di riconoscere gli studenti come unici interlocutori, con la conseguenza di tagliare molti dei veri leader di Occupy Central.
STUDENTI IN ATTESA. Nonostante il numero di chi protesta nei due principali sit in della città - Admiralty e Mongkok - gli studenti non vogliono cedere. Uno dei leader ha precisato di voler attendere la riunione con il governo che deve essere fissata al massimo entro martedì 7 ottobre. Nel caso dovesse slittare, però, i manifestanti hanno promesso di tornare a occupare il quartiere finanziario di Hong Kong.
«La gente ha bisogno di riposare, ma ritornerà», ha dichiarato il 24enne Alex Chow, uno dei capo della protesta. «Questo non significa che il movimento è finito. C'è ancora tanta gente che lo sostiene».

Correlati

Potresti esserti perso