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SALUTE 6 Ottobre Ott 2014 1832 06 ottobre 2014

Zmapp, il farmaco anti-ebola dalle foglie di tabacco

Trovato un metodo rapido per produrre la medicina grazie alla biotecnologia.

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ZMapp, il farmaco sperimentale contro Ebola, potrebbe essere prodotto in grandi quantità grazie al tabacco.

Zmapp, il farmaco sperimentale contro ebola, potrebbe essere prodotto in enormi quantità, rapidamente e a basso costo, sfruttando piantine di tabacco geneticamente modificate. Considerato che le dosi del farmaco sono quasi esaurite, questa scoperta potrebbe dare una svolta per la cura della malattia scoppiata in Africa occidentale che ha provocato oltre 3 mila morti.
ACCORDI TRA AZIENDE. La casa farmaceutica che produce lo Zmapp, la Mapp Biophamaceutical di San Diego, ha stretto accordi con alcune aziende specializzate nella produzione di farmaci da piante di tabacco Ogm; il primo è stato compiuto ad agosto, con la Kentucky BioProcessing a Owensboro.
Ma all'indomani dell'annuncio dell'esaurimento delle dosi disponibili di Zmapp l'attenzione, secondo quanto ha riportato la Cnn, è puntata sulla Caliber Biotherapeutics, l'azienda texana che detiene la più grossa struttura al mondo (ettari e ettari di serre di piantine di tabacco) per produrre farmaci da questa pianta.
FOGLIE DI TABACCO 'INFETTATE'. Questo tipo di biotecnologia consiste nell'inserire i geni delle molecole di interesse, in questo caso i geni per produrre i tre anticorpi che costituiscono il siero Zmapp, nel Dna di normalissime piantine di tabacco. I geni per le proteine alla base del farmaco vengono poi trasferiti nel Dna delle piantine mediante un virus che tipicamente infetta la pianta, come per esempio il comune virus del mosaico del tabacco. Una volta infettata da questo virus vettore, la pianta si riveste di foglioline 'intrise' del principio attivo del farmaco. Le foglie del tabacco Ogm contengono dunque elevate quantità del principio attivo che può essere facilmente purificato con una procedura rapida e poco costosa.
OGM CONTRO I TUMORI. Gli esperti hanno assicurato che le piantine di tabacco geneticamente modificate non sono una «diavoleria fantascientifica»: sono ormai tantissime le farmaceutiche che investono su questa biotecnologia per produrre farmaci di vario tipo, come il gel preventivo contro il virus dell'Aids fino ai farmaci oncologici.
Per esempio, la Medicago Inc., situata in Carolina del Nord, ha prodotto 10 milioni di dosi di vaccino per l'influenza di 30 giorni usando piante di tabacco nell'ambito di un progetto chiamato 'Blue Angel', un test in prospettiva di una pandemia di una nuova influenza: è stato stimato che la compagnia potrebbe sfornare 100 milioni di dosi di vaccino per appena 36 milioni di dollari.
MOLECOLA ANTI-HIV. Un altro esempio dell'uso del tabacco per scopi farmaceutici è quello di una molecola anti-Hiv che impedisce al virus di entrare nelle cellule da usare come principio attivo di un gel microbicida. Molto costosa da estrarre dalle alghe, potrebbe essere ricavata in modo più rapido dalle piante di tabacco Ogm, rendendo così possibile il suo utilizzo come farmaco preventivo anti-Hiv, come ha spiegato Kenneth Palmer del Owensboro Cancer Research Program dell'Università del Kentucky. Un altro esempio, secondo quanto riportato dalla rivista statunitense Pnas, è quello di piante di tabacco geneticamente modificate per fabbricare anticorpi umani contro il tumore del colon retto.

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