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SHOPPING 7 Ottobre Ott 2014 1353 07 ottobre 2014

Pinotti fermata all'Ikea per controlli

Il ministro con figlia e scorta fermata da vigilante. Il popolo di Twitter si scatena.

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Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è rimasta nella sua Liguria.

L'Ikea pare avere un fascino irresistibile per le politiche nostrane. E così dopo gli scatti di Anna Finocchiaro, intenta ad andar per corsie con il carrello spinto dagli uomini della scorta, ora è toccato a Roberta Pinotti. Con tanto di imprevisto.
IL CONTROLLO ALL'USCITA. Il ministro della Difesa è stata fermata da uno zelante vigilante in servizio al negozio di Torino per controllare che avesse regolarmente pagato gli acquisti appena fatti. «Scusi, devo controllare», le ha detto. E lei, signorilmente, non ha risposto con il classico «Lei non sa chi sono io», ma con un gentile «prego, faccia pure».
L'episodio, come riportato da La Repubblica Torino, è avvenuto sabato 4 ottobre, quando il ministro Pinotti ha accompagnato la figlia, che studia nell'università di Torino, all'Ikea per fare acquisti.
SPESA CON SCORTA. Ministro e figlia erano accompagnate dagli uomini della scorta, ma nessuno le ha notate. Se non quando le due clienti, dopo aver pagato, sono state fermate dal vigilante per il controllo. A quel punto uno degli uomini della scorta si è qualificato: «Sono un carabiniere, abbiamo un po' fretta». Niente da fare. Il vigilante, della Telecontrol, ha tenuto duro.
Notizia ghiotta per il popolo della Rete.
Ironico Gad Lerner che in un tweet ricorda il precedente di Finocchiaro. «Fermata perché spingeva il carrello da sola».
Molti cinguettii poi si soffermano sul cv che devono avere le guardie del corpo. Tra cui la «padronanza dello svedese».

Non solo. I militari per Cetty dovrebbero giurare anche di accompagnare i «ministri all'Ikea anche di domenica».

C'è poi chi ironizza sulla reticenza dei mariti ad accompagnare le rispettive signore all'Ikea, soprattutto di sabato. E, infine, chi ipotizza il motivo che ha spinto il ministro della Difesa ad andare a fare acquisti nel magazzino svedese: «Servivano aiutanti per montare gli F35 dell'Ikea. Più sicuri di quelli americani».

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