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DELITTO 8 Ottobre Ott 2014 2143 08 ottobre 2014

Pavia, uomo ucciso da decine di colpi di pistola

Ipotesi di movente passionale: caccia al marito della convivente della vittima.

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Un'auto della polizia.

Freddato con decine e decine di colpi di pistola: forse più di 40, se si contano i bossoli ritrovati nel magazzino di un'azienda (attualmente chiusa) in via Saragat, alla periferia Nord-est di Pavia. Enrico Marzola, 49 anni, è stato prima colpito mentre si trovava a bordo di un furgone e poi finito mentre cercava disperatamente di fuggire a piedi.
IPOTESI SFONDO PASSIONALE. Un delitto con probabile sfondo passionale. I sospetti degli investigatori si concentrano infatti sul marito della donna che era l'attuale convivente di Marzola. Un omicidio che sembrerebbe dettato dalla gelosia. La polizia è sulle tracce del marito, del quale non sono state fornite le generalità. Il suo telefonino è staccato. Lo si sta cercando a Pavia e nel resto della provincia, dove sono stati predisposti numerosi posti di blocco. Lo si cerca anche nelle vicine province di Milano e Lodi e nel resto del Nord Italia.
SCOPERTO QUATTRO ORE DOPO. Il delitto è stato commesso attorno alle 13, ma il cadavere di Marzola è stato scoperto dalla convivente soltanto dopo le 17. L'assassino ha quindi avuto il tempo di far perdere le proprie tracce. Enrico Marzola verso le 13 si trovava nella ditta per la quale ha lavorato fino a poco tempo fa (l'azienda è attualmente chiusa). Qui lo ha raggiunto l'assassino, uccidendolo con una determinazione feroce. Gli ha scaricato addosso decine di colpi, esplosi probabilmente con una pistola semiautomatica. Alcune persone che abitano in via Saragat (una zona prevalentemente occupata da fabbricati industriali, intervallati da poche abitazioni) hanno riferito agli investigatori di aver sentito, attorno delle 13, dei rumori secchi provenire dal capannone industriale in cui si è consumato l'omicidio.
IL CORPO TROVATO DALLA CONVIVENTE. La convivente di Marzola ha provato a mettersi in contatto con l'uomo. Non ricevendo risposta alle sue telefonate, ha raggiunto via Saragat alla guida della sua Fiat Panda: ha posteggiato l'auto, è scesa ed è entrata nel capannone. A quel punto ha visto a terra, crivellato di colpi, il corpo senza vita del suo convivente. Le grida disperate della donna hanno richiamato alcuni vicini e i dipendenti di altre ditte. Poco dopo sul posto è arrivata la polizia. L'attenzione degli inquirenti si è subito concentrata sul marito della donna. La coppia, da quanto si è saputo, era in crisi da tempo. Sembra che fossero state anche avviate le pratiche per la separazione. La donna si era costruita un nuovo rapporto con Enrico Marzola. Forse il marito non sopportava il fatto che la moglie potesse avere un altro uomo. Ma queste per ora sono solo ipotesi, che dovranno trovare conferma dalle indagini in corso

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