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OCCUPY CENTRAL 9 Ottobre Ott 2014 1445 09 ottobre 2014

Hong Kong, il governo annulla il dialogo con gli studenti

Cancellato l'incontro sulle riforme. Verso nuove manifestazioni e l'impeachment del premier.

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Un manifestante a Mong Kok, Hong Kong, 9 ottobre 2014.

A Hong Kong il movimento studentesco sembra destinato a tornare per le strade. I leader della protesta, finalizzata a ottenere libere elezioni nel 2017, hanno indetto una nuova manifestazione per venerdì 10 ottobre e hanno minacciato nuovi blocchi se il dialogo con il governo non dovesse portare all'accettazione delle loro richieste. Un primo risultato, di segno opposto, è già stato però ottenuto: il governo ha infatti cancellato la seduta di dialogo sulle riforme che era stata fissata per la stessa giornata di venerdì. L'annuncio è stato dato dal numero due del governo, Carrie Lam, in una conferenza stampa. Lam, che avrebbe dovuto partecipare all'incontro per conto dell'esecutivo, ha motivato la decisione proprio con la scelta degli studenti di chiedere ai loro sostenitori di tornare a manifestare nelle piazze. Iniziativa che l'ex colonia britannica considera finalizzata a mettere il governo sotto pressione.
IMPEACHMENT PER IL PREMIER. Ad alimentare le tensioni, anche il gruppo parlamentare prodemocratico del consiglio legislativo di Hong Kong, che sta preparando una richiesta di impeachment per il capo del governo Chun-ying Leung. Nuove misure per costringere il governo a modificare i termini delle candidature alla elezioni del 2017 sono state annunciate, tra le quali il blocco di tutti i finanziamenti richiesti dall'esecutivo che il parlamento deve ancora varare.
INCARICO SOSPETTO DA 5 MILIONI DI EURO. Secondo il quotidiano australiano The Age, Chun-ying Leung avrebbe intascato circa 5 milioni di euro da un'azienda australiana, come pagamento per aiutarne i piani di espansione in Asia. The Age ha scritto che il patto fra il gruppo di ingegneristica australiano Ugl e Leung sarebbe dettagliato in un contratto segreto datato dicembre del 2011, quando Leung ancora non era diventato capo del governo, ma che il pagamento sarebbe avvenuto in due tranche quando questi era già in carica. Leung non avrebbe mai dichiarato di aver ricevuto tali somme. Il portavoce del primo ministro ha dichiarato al giornale australiano che i pagamenti erano stati fatti per servizi passati, e che non rappresentano dunque un conflitto di interessi. Ma i documenti ottenuti da The Age mostrano che Leung avrebbe promesso all'azienda australiana di «fornire ragionevole assistenza» per promuovere gli interessi di Ugl. Un impegno dunque che sembra rivolto verso il futuro, e non per servizi già compiuti.

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