Nozze 121207232045
DIRITTI CIVILI 9 Ottobre Ott 2014 1531 09 ottobre 2014

Nozze gay, a Grosseto il Comune cancella una trascrizione

Il sindaco: «Seguo la legge, non Alfano». A Milano Pisapia ne firma sette.

  • ...

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Il 9 ottobre il comune di Grosseto ha cancellato dal registro delle unioni civili la trascrizione di un matrimonio omosessuale avvenuto all'estero.
L'amministrazione locale ha dato esecuzione a una sentenza della Corte di appello di Firenze, a cui aveva fatto ricorso la procura.
Lo ha riferito il sindaco della città toscana Emilio Bonifazi.
«C'è una sentenza del giudice e noi la rispettiamo», ha affermato Bonifazi, «il prefetto, nell'invito che ci ha spedito dopo le parole del ministro Alfano, ha allegato la sentenza e quindi non potevamo fare altrimenti».
«C'È UN VUOTO NORMATIVO DA COLMARE». «Noi rispettiamo la legge», ha detto il sindaco, «L'ufficiale di stato civile, Mario Venanzi, così come negò la trascrizione prima di essere costretto dalla sentenza grossetana, adesso l'ha cancellata per lo stesso motivo. Non permetterei ad un dipendente comunale di andare contro la legge. Esiste comunque un vuoto normativo che soltanto il parlamento, con una legge ad hoc, può risolvere».
COPPIA SPOSATA A NEW YORK NEL 2012. La Corte di appello fiorentina ha quindi annullato la sentenza del tribunale di Grosseto, che ordinava al comune di trascrivere l'unione nel registro dello stato civile tra Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci, che si erano sposati a New York nel 2012 e avevano chiesto che la loro unione fosse regolarizzata in Italia. Inoltre, nel dispositivo dei giudici di Firenze si rileva che, durante il procedimento di primo grado a Grosseto, non era stata citata l'avvocatura di Stato come prevede la legge.
A MILANO PISAPIA FIRMA SETTE TRASCRIZIONI. Diversamente sono andate le cose a Milano, dove il sindaco Giuliano Pisapia ha rotto gli indugi firmando le prime sette trascrizioni di matrimoni tra persone dello stesso sesso che si sono celebrati all'estero. «Si tratta di un atto nel pieno rispetto della legge che prevede questo obbligo quando si tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme deL Paese in cui si sono svolti», ha detto Pisapia.

Correlati

Potresti esserti perso