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MASSACRO 9 Ottobre Ott 2014 1322 09 ottobre 2014

Yemen, attentato kamikaze a Sana'a: decine di morti

Esploso in piazza Tahrir durante una manifestazione sciita. Matrice qaedista.

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Alcuni uomini sollevano un ferito, vittima dell'attentato in piazza Tahrir a Sana'a, capitale dello Yemen.

La mattina di giovedì 9 ottobre una forte esplosione ha scosso piazza Tahrir, nel centro di Sana'a, capitale dello Yemen, provocando almeno 43 morti e decine di feriti.
CONTRO I RIBELLI. La tragedia è stata provocata da un'attentato suicida, di matrice qaedista, diretta contro i ribelli sciiti di Ansar Allah, che controllano Sana'a dal 21 settembre.
I ribelli, soprannominati houthi, si stavano preparando a manifestare nella piazza per chiedere le dimissioni del presidente yemenita Abdrabuh Mansur Hadi.
Le prime informazioni sono state rivelate da un fotografo dell'Agence france-presse, il quale era presente sul posto. Il reporter ha dichiarato di aver visto i corpi di almeno quattro bambini tra le vittime.
ATTRIBUITO AD AL-QAEDA. Secondo una testimonianza, un attentatore suicida si è fatto saltare in aria a un checkpoint all'ingresso di piazza Tahrir.
I militanti sciiti si sono poi radunati scandendo slogan contro il governo; l'attentato è attribuito ai qaedisti, al pari di un un altro attacco nella provincia meridionale di Hadramawt avvenuto a marzo, dove un kamikaze aveva ucciso 10 soldati a un posto di blocco.
IL PREMIER SI È DIMESSO. La situazione del Paese è sempre più difficile: il presidente ha accettato le dimissioni del primo ministro Ahmed Awad bin Mubarak, in carica da martedì 7 ottobre, a causa della forte opposizione dei potenti ribelli sciiti che controllano Sana'a dal 21 settembre, che lo accusano di essere troppo 'gradito' a Stati Uniti e Arabia Saudita.

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