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MISTERO 10 Ottobre Ott 2014 1112 10 ottobre 2014

Corea, Kim Jong-un assente alla festa nazionale

Il Paese celebra il Partito dei Lavoratori, ma il dittatore non si vede più.

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Festeggiamenti in Corea del Nord il 10 ottobre.

Si fa sempre più fitto il mistero sulla sorte di Kim Jong-un. Il dittarore nordcoreano sparito dalla scena pubblica, e sul cui destino circolano molte ipotesi, dalla malattia, al colpo di stato, non si è fatto vivo neanche in uno dei giorni più importanti per il Paese.
La Corea del Nord, infatti, il 10 ottobre ha celebrato il 69/mo anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori.
NIENTE VISITA AL PALAZZO DEL SOLE. Tra i continui rumor sulla salute di Kim, che secondo alcune voci potrebbe essere malato di gotta e non vorrebbe farsi vedere in sedia a rotelle, i media del regime non hanno segnalato alcuna sua visita al Kumsusan, il 'Palazzo del Sole', dove sono custoditi i corpi imbalsamati di suo padre e di suo nonno, Kim Jong-il e Kim Il-sung, come invece fatto in occasione degli anniversari più importanti.
Nelle altre visite al Kumsusan, l'ex palazzo presidenziale di Kim Il-sung diventato un mausoleo, Kim si è in genere recato a mezzanotte con alti funzionari militari e del partito, per rendere omaggio al fondatore dello Stato e al caro leader, promotore della politica del songun, quella dei «militari prima di tutto».
UN CESTO DI FIORI DI KIM. La Kcna, l'agenzia ufficiale, ha quest'anno riferito solo che «alti funzionari» si sono recati al mausoleo: tra di loro, Kim Yong-nam, presidente del Presidium e presidente de facto della Corea del Nord; Hwang Pyong-so, considerato il numero due del regime anche per la vicepresidenza della Commissione nazionale di Difesa, l'organo istituzionale più potente presieduta da Kim Jong-un; e, infine, il premier Pak Pong-ju. Il nome del giovane leader, invece, non risulta nella lista riportata dalla Kcna: nel resoconto si menziona il tradizionale cesto di fiori, il più grande, da lui offerto a padre e nonno.
SPARITO DAL 3 SETTEMBRE. Dopo il concerto seguito con la 'first lady' Ri Sol-ju il 3 settembre, il leader è sparito dai radar dei media nordcoreani. La sua scomparsa dalla scena pubblica, la più lunga da quando ha ereditato a dicembre 2011 il potere dal padre Kim Jong-il, stroncato da un attacco cardiaco, ha alimentato i rumor sulle condizioni di salute (dopo le sorprendenti immagini della Kctv in cui il leader, visibilmente sovrappeso, ha un'andatura claudicante) o sulle difficoltà di politiche con l'ipotesi addirittura di un colpo di stato. Se la giornata a Pyongyang si è svolta all'insegna della tradizione, con lunghe file per omaggiare le due statue di Kim Il-sung e Kim Jong-il sulla Mansu Hill, i media hanno continuato a lodare il giovane generale, per la sua «guida solida».
«UNICO CENTRO DI UNITÀ». Il Rodong Sinmun, il quotidiano del Partito dei Lavoratori, ha pubblicato un editoriale in cui Kim, ritenuto avere 31 anni, è definito un leader politico «distinto»: qualità che tutti i cittadini devono tenere «in alta considerazione», considerandolo come «l'unico centro di unità e di leadership». I rumor sulla salute hanno avuto una vera impennata dopo che il «giovane generale» ha saltato la sessione parlamentare del 25 settembre: la tivù di Stato ha dovuto ammette che il leader era alle prese con quale problema fuori dall'ordinario.

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