RICONOSCIMENTO 10 Ottobre Ott 2014 1109 10 ottobre 2014

Nobel per la Pace, vincono Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi

Premiati per la lotta all'oppressione dei bimbi. Lei: «Felice e onorata».

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Il premio Nobel per la Pace è andato alla giovane pachistana Malala Yousafzai e all'indiano Kailash Satyarthi.
Il premio è stato assegnato per la lotta dei due attivisti «contro l'oppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto alla loro istruzione. I bambini devono andare a a scuola e non essere sfruttati economicamente».
«LOTTA EROICA DI MALALA». Nonostante la giovane età, la 17enne Malala «ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine all'istruzione e ha mostrato con l'esempio che anche bambini e giovani possono contribuire a cambiare la loro situazione. Cosa che ha fatto nelle circostanze più pericolose». Attraverso la sua «lotta eroica» è diventata una «portavoce importante del diritto delle bambine all'istruzione».
PIÙ GIOVANE PREMIO NOBEL DELLA STORIA. Malala è la persona più giovane ad essere insignita del Nobel nella storia di tutte le categorie del premio ed è la 46ma donna a ricevere il Nobel tra il 1901 e il 2014.
Malala si è detta «onorata» e «felice» per aver ricevuto il premio Nobel per la Pace. «Sono fiera di essere la prima cittadina pachistana a ricevere questo riconoscimento e di condividerlo con un cittadino indiano».
Quindi ha lanciato un appello ai premier di Pakistan e India affinché prendano parte insieme alla cerimonia di consegna.
SATYARTHI NELLA TRADIZIONE DI GANDHI. Satyarthi, invece, ha mostrato «grande coraggio personale continuando la tradizione di Gandhi, ha capeggiato diverse forme di protesta e dimostrazioni, tutte pacifiche, concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per motivi economici. Ha anche contribuito allo sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini».
«Conosco Malala personalmente e la inviterò a lavorare con me», ha detto Satyarthi parlando con i giornalisti a New Delhi dove vive con la famiglia. L'attivista ha poi ribadito che «è un momento di gioia per gli indiani e per i bambini».

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