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SOLIDARIETÀ 10 Ottobre Ott 2014 2130 10 ottobre 2014

Opera Roma, Berlino: «Licenziamenti fatali»

Appello da tre teatri per 182 musicisti silurati: «Effetti anche fuori dall'Italia».

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Il sit-in di protesta contro i licenziamenti dei lavoratori del Teatro dell'Opera di Roma.

A 26 giorni dalle dimissioni di Riccardo Muti, e nove dal licenziamento dell'orchestra e del coro dai tre teatri lirici di Berlino è giunto un moto di solidarietà ai musicisti dell'Opera di Roma. Staatsoper, Deutsche Oper e Komische Oper hanno lanciato infatti un appello al sovrintendente Carlo Fuortes e al Sindaco di Roma, Ignazio Marino, a ripensarci sulla decisione di licenziare i 182 colleghi definendo «fatale» l'effetto, anche fuori dell'Italia, dei tagli.
«ALLA MUSICA SERVONO CONDIZIONI SOCIALI SICURE». I teatri tedeschi hanno detto di aver appreso «con sgomento dei piani dell'Opera di Roma di licenziare tutti i membri del coro e dell'orchestra e di esternalizzare in futuro il lavoro artistico del teatro». Nel comunicato è stato rivolto anche un «appello pressante al sovrintendente e al sindaco di Roma a ripensarci sulla decisione». L'arte ha bisogno di sicurezza, si legge ancora nel documento: «Il suono inconfondibile di ogni grande coro e orchestra è il risultato di un lungo lavoro che può essere svolto solo in condizioni sociali sicure».
PRIMA PRESA DI POSIZIONE DEI TEATRI TEDESCHI. Il comunicato rappresenta la prima presa di posizione dei teatri tedeschi dopo gli eventi di Roma. La Staatsoper, il cui direttore musicale è Daniel Barenboim, che era fino a poco fa direttore musicale della Scala, anche se sollecitata a farlo dopo la lettera di dimissioni di Riccardo Muti il 21 settembre, non si era pronunciata finora sulla vicenda. Il licenziamento di tutta la compagine artistica di un teatro lirico del livello di Roma, che viene spinta in direzione di una finta autonomia, «sarebbe a nostro avviso un segnale con effetto fatale ben al di là Italia». «Ci auguriamo fortemente», chiude il comunicatoo, «che verranno trovate altre possibilità per dare finalmente all'Opera di Roma una base finanziaria sicura e preghiamo le persone interessate a ripensare i loro piani».
ALLO STAATSOPER 530 DIPENDENTI. I tre teatri lirici fanno parte di una Fondazione di diritto pubblico con ensemble fissi e forti sussidi pubblici. La Staatsoper Unter den Linden, nell'Est della città, che adesso è in restauro e si è trasferita provvisoriamente nello Schiller Theater, a Ovest, è il teatro lirico più importante della capitale. Barenboim è da anni il suo direttore artistico mentre il sovrintendente è Juergen Flimm. Il teatro conta 530 dipendenti di cui 130 musicisti dell'orchestra e 84 cantanti del coro. Il bilancio complessivo della Staatsoper è di circa 58 milioni di euro di cui 41,78 messi dal Land di Berlino e 1,78 dal governo federale. L'ensemble è fisso ma per determinate produzioni o ruoli vengono ingaggiati anche cantanti esterni. In genere nei grandi teatri in Germania, dove la mano pubblica, a livello di governo centrale e di Laender, è molto presente, i dipendenti sono tutti fissi. E questo vale anche per Berlino.

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