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RITORNO 10 Ottobre Ott 2014 1326 10 ottobre 2014

Renzo Bossi: «Da contadino vivo meglio»

Il Trota: «Adesso faccio l'imprenditore agricolo, altro che la politica».

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Renzo Bossi (a sinistra) con il padre Umberto.

Messa da parte la carriera di politico, Renzo Bossi sembra preferire senza dubbio i panni più dimessi del contadino. «Si vive meglio a fare l'imprenditore agricolo che in politica», ha infatti dichiarato il Trota, come lo aveva soprannominato il padre Umberto, uscendo dal palazzo di Giustizia di Milano insieme col fratello Riccardo, al termine dell'udienza preliminare a loro carico, sulle presunte irregolarità nella gestione dei fondi della Lega Nord. Prima di andarsene, Bossi ha aggiunto, in direzione del giornalisti: «Sì, sto bene, non faccio il vostro lavoro».
LA SVOLTA BUCOLICA. Bossi junior aveva iniziato a militare fin da molto giovane tra le file della Lega Nord, il partito fondato dal padre. Nel 2010 era stato eletto al Consiglio regionale della Lombardia, ma due anni dopo, il 9 aprile 2012 era stato costretto a dimettersi, in seguito allo scandalo sull'appropriazione indebita dei rimborsi elettorali del partito. A quel punto, il Trota aveva deciso di mollare tutto e acquistare un'azienda agricola nella campagna di Varese, sua città natale. Nonostante le perplessità iniziali, Bossi ha continuato a lavorare duro tra i suoi campi e i suoi animali e ora, a quanto pare, non sembra avere la minima intenzione di smettere.
ACCUSATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA. Renzo e Riccardo, i due figli del fondatore del Carroccio sono accusati di appropriazione indebita, in particolare di utilizzo dei rimborsi elettorali destinati alla Lega Nord per fini personali, tra cui la nota laurea 'acquistata' in Albania. Tra gli imputati della vicenda compaiono anche Umberto Bossi e l'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito.
I due figli del Senatùr si sono presentati a sorpresa al Palazzo di giustizia per assistere all'udienza davanti al gup Carlo Ottone De Marchi; per questo motivo, è stato impedito a giornalisti e fotografi l'accesso al corridoio centrale del settimo piano della struttura. Misure simili, del resto, erano state adottate anche in passato, in occasione dell'arrivo di personaggi di primo piano del mondo della politica come Silvio Berlusconi.

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