CRONACA 11 Ottobre Ott 2014 0800 11 ottobre 2014

Alluvione Genova, i temporali allagano ancora la città

Danni per 200 milioni. Previsioni sbagliate. E fondi bloccati da 4 anni.

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Non c'è pace per Genova. L'alluvione in Liguria continua, i torrenti hanno toccato ancora il livello di guardia e la Regione ha chiesto lo stato di emergenza.
ALLERTA FINO ALLE 24 DI LUNEDÌ. In Valbisagno Protezione civile, vigili del fuoco e polizia municipale hanno fatto scattare l'allerta massima fino alle 24 di lunedì 13. Pesante il bilancio dei danni: il presidente della Regione, Claudio Burlando, ha parlato di 200 milioni di euro. Nella notte tra il 10 e l'11 ottobre il capoluogo ligure è stata colpito da due 'bombe d'acqua' che hanno allagato molte zone della città trasformando le strade in torrenti e invadendo scantinati e negozi. La viabilità è molto critica. I sottopassi e il casello di Genova Est sono stati chiusi. In alcune zone, dove le strade sono in pendenza, la quantità d'acqua caduta ha avuto la forza di trascinare via cassonetti per i rifiuti e di spostare anche alcune auto.
CITTADINI NEL PANICO. I momenti più critici si sono registrati nella notte. Nel ponente ligure tra le 2 e le 3 di notte è esondato il Rio Ruscarolo. A Voltri il torrente Leira, a Pegli il Varenna, a Cornigliano il Polcevera hanno superato i livelli di guardia. Alcuni automobilisti, che si sono trovati nelle strade allagate, sono saliti sui tettucci delle vetture e sono stati soccorsi dai vigili del fuoco.
Intorno alle 3 in Valbisagno, dove tra il 9 e il 10 ottobre c'è stata l'esondazione che ha provocato anche un morto, i torrenti Fereggiano e Bisagno hanno sfiorato gli argini facendo temere per una nuova alluvione. Gli abitanti della zona, terrorizzati ed esasperati, hanno tempestato di telefonate centralini di forze dell'ordine e vigili del fuoco. Nella mattina dell'11 ottobre Papa Francesco ha telefonato al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, per esprimergli solidarietà.

Il gelo di Gabrielli: «Siamo in piena emergenza»

Genova: cittadini e volontari lavorano per sgomberare le strade (11 ottobre 2014).

In mattinata si è tenuto intanto un vertice col capo della Protezione civile, Franco Gabrielli. Con lui il prefetto di Genova, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il governatore Claudio Burlando e il sindaco Marco Doria.
Nella riunione sono stati discussi sia gli interventi avviati dopo l'alluvione sia le decisioni da assumere. Alla fine, drammatico il commento di Gabrielli: «Siamo ancora in piena emergenza. Le previsioni per le prossime ore non sono assolutamente confortanti sia per la giornata di domani (domenica 12, ndr) sia per lunedì».
LA VISITA DI BAGNASCO. Toccato nel cuore, il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, si è recato sui luoghi dell'alluvione che ha colpito il capoluogo ligure. Il cardinale è andato nel fango di Borgo Incrociati, dove è morto Antonio Campanella e si è fermato a parlare con i residenti e i commercianti. «Genova», ha affermato, «reagisce ma non basta, bisogna fare le opere».

I fondi per le opere bloccati dai ricorsi: Renzi «sconcertato»

Genova: ruspe al lavoro per rimuovere il fango dalle strade (10 ottobre 2014).

Nel capoluogo si contano oltre 100 milioni di danni e ci si interroga sulla mancata realizzazione di tre opere per mitigare la forza delle acque. Il sindaco Marco Doria ha accusato «la scandalosa inefficienza del sistema Paese» e ha puntato il dito contro «i ritardi provocati dai ricorsi al Tar e dagli esami della Corte dei Conti». Il premier Matteo Renzi si è detto «sconcertato» per le opere bloccate e ha annunciato un «cambio di norme contro i danni della burocrazia». Il paradosso è che i soldi per mettere in sicurezza il fiume Bisagno ci sono da quattro anni: ma i quasi 36 milioni stanziati dal governo sono stati chiusi in un cassetto, bloccati dai ricorsi.
SOLDI STANZIATI NEL 2010. Accadde infatti che il ministero dell'Ambiente e la Regione Liguria nel 2010 firmarono un accordo di programma con cui si assegnavano per il rifacimento del tratto sotterraneo del Bisagno - 9 chilometri - 35,7 milioni.
Ma dove sono finiti quei soldi? Inutilizzati, per colpa di un lungo elenco di ricorsi e passaggi burocratici che non si sono ancora conclusi.
GARA D'APPALTO CHIUSA NEL 2012. A marzo del 2012 la gara d'appalto indetta nell'ottobre del 2011 si chiuse con l'assegnazione dei lavori al Consorzio stabile per le infrastrutture, un'Ati composta da diverse società.
Il Consorzio, però, non riuscì neanche ad aprire il cantiere: alcune ditte sconfitte presentarono un ricorso al Tar della Liguria che lo accolse, sospendendo la gara.
RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO. Quando arrivarono le motivazioni della decisione del Tar, nel 2013, l'Ati che si era aggiudicata l'appalto ricorse al Consiglio di Stato che annullò la sentenza del Tar Liguria sostenendo che la competenza fosse di quello del Lazio.
Si è arrivati così all'estate 2014, il 14 luglio, quando il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dalle ditte sconfitte.
Tutto finito? No, perché una delle società sconfitte - la Pamoter - ha inviato al Commissario delegato, il presidente della Liguria Claudio Burlando, una diffida a non far partire i lavori sostenendo che non ci sono ancora le motivazioni della sentenza del Tar.
I tecnici di Palazzo Chigi e della Regione stanno cercando di capire come venirne a capo e far partire subito l'opera. Ma intanto è rimasto tutto fermo. E un altro dramma si è consumato.

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18.39 - «RICONCILIARE LA GENTE CON LA POLITICA». «Giustizia è riconciliare la gente con la comunità civile e politica, con i responsabili della cosa pubblica perché possano dare prova concreta, immediata e adeguata affinché la disperazione di tanta gente possa trasformarsi in fiducia, speranza ed energia». Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco nella messa a Molassana in ricordo delle vittime dell'alluvione.

18.21 - «MANUTENZIONE NON ALTERNATIVA A GRANDI OPERE». Secondo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi però non si deve contrapporre la manutenzione del territorio con le grandi opere. «Genova», ha spiegato, «muore per l'irresponsabilità di tutti noi, non perché si fa il Terzo Valico». L'opera - a suo dire - serve per tenere banco alla concorrenza di Rotterdam, che da solo «fa più del doppio di tutti i porti italiani».

17.52 -«MANUTENZIONE TERRITORIO È DOVERE». «Noi abbiamo il dovere di investire molto di più, di spendere quello che serve, per fare la manutenzione straordinaria del territorio». Lo afferma il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Maurizio Lupi intervistato a Brescia da Panorama d'Italia. «Liguria e Calabria», ha aggiunto il ministro, «sono le due priorità».

17.35 - DALLA CEI UN MILIONE DI EURO. «La presidenza della Conferenza episcopale italiana ha stanziato dai fondi dell'otto per mille un milione di euro, quale prima risposta alle necessità della popolazione di Genova, duramente colpita dall'alluvione di questi giorni». Ne informa una nota della Conferenza episcopale italiana, ricordato che nei quartieri invasi dal fango quest'oggi si è recato il cardinale Angelo Bagnasco, che ha lasciato i lavori del sinodo per manifestare la presenza operosa della Chiesa a famiglie e responsabili di piccole attività economiche, che ora si trovano nuovamente in ginocchio, provate anche da un senso di abbandono rispetto a quella che è avvertita come una tragedia annunciata».

17.30 - CONDANNATI TUTTI GLI SCIACALLI. Sono stati tutti condannati gli 'sciacalli' che all'indomani dell'alluvione che ha devastato Genova hanno razziato i negozi danneggiati.Il giudice ha comminato pene che vanno da quattro mesi a un anno e quattro mesi per i sei arrestati, quattro romeni e due albanesi. La condanna è arrivata al termine dell'udienza per direttissima. La pena più alta è stata emessa nei confronti di due donne romene di 33 e 28 anni, accusate di rapina impropria, fermate all'interno di un grande magazzino nel centro di Genova mentre cercavano di portare via alcune confezioni di shampoo. Otto mesi e 300 euro di multa invece per una coppia di romeni, un uomo di 22 anni e una donna di 39, arrestati dai carabinieri dopo un furto in un supermercato. Infine, quattro mesi per i due albanesi di 52 e 47 anni, incensurati e regolari in Italia, arrestati dopo un furto in un grande magazzino. I due albanesi hanno chiesto scusa per quanto successo.

17.22 - MASSIMO RISCHIO IDROGEOLOGICO. Sabato 11 e domenica 12 ottobre per la Liguria il rischio idrogeologico è stato posto al massimo livello. A indicarlo è stato un nuovo avviso meteo della Protezione civile, che prevede, dal pomeriggio-sera dell'11 ottobre, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.
I rovesci, di forte intensità, saranno accompagnati da frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

17.00 - MONITORATI I CORSI D'ACQUA. Il personale del Corpo forestale dello Stato è impegnato nell'area della provincia di Genova tra i comuni di Tigullio e Val Fontanabuona dove sta prestando particolare attenzione nel monitoraggio dei corsi d'acqua a seguito delle forti precipitazioni notturne. Permane invece l'emergenza nelle aree delle valli di Trebbia e Scrivia dove tuttora opera la maggior parte del personale.
Nel capoluogo genovese, i forestali sono impegnati a liberare i locali allagati da acqua e fango. In Val Trebbia, Val Brevenna, Val Fontanabuona e zona Tigullio sono operative cinque pattuglie, mentre in comune di Torriglia, nelle frazioni di Chiappe e Candini, una pattuglia sta collaborando all'evacuazione di circa 30 persone le cui abitazioni sono minacciate da un evento franoso.
L'analisi dei modelli meteo previsionali emessi dalla Regione Liguria evidenziano per la giornata di domenica 12 ottobre temporali su gran parte della regione con forti piogge fino alla giornata di lunedì; di conseguenza il Corpo forestale dello Stato sta predisponendo possibili rinforzi di personale da impiegare in soccorso della cittadinanza colpita.

15.20 - IL GOVERNO INVIA L'ESERCITO. Sono giunti in mattinata a Genova 30 militari dell'esercito del secondo Reggimento Genio Pontieri di Piacenza per iniziare le attività in soccorso della popolazione impiegando i mezzi e le attrezzature in dotazione al reparto.
Il plotone impiegherà mezzi tattici per il trasporto del personale e mezzi speciali idonei al ripristino della viabilità, tra cui gruppi elettrogeni, motopompe idrovore e torri di illuminazione campali.
L'intervento della forza armata è stato richiesto della prefettura di Genova con la quale continua a mantenere stretti rapporti attraverso un Nucleo di collegamento.

14.50 - IL 98% DEI COMUNI LIGURI A RISCHIO. In Liguria il 98% dei Comuni ha parte del territorio a rischio idrogeologico per un totale di circa 100 mila persone che vivono in «zone rosse». È quanto è emerso da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell'ondata di maltempo in Liguria e a Genova.
Un pericolo che riguarda l'intera penisola dove ci sono ben 6.633 i comuni con aree a rischio idrogeologico (l'82% del totale) con più di 5 milioni di cittadini che ogni giorno vivono o lavorano in aree considerate «pericolose per frane ed alluvioni».

14.38 - REGIONE CHIEDE STATO DI EMERGENZA. La Regione Liguria ha chiesto lo stato di emergenza per affrontare i danni provocati dall'ultima alluvione. Lo conferma l'assessore alla Protezione civile Raffaella Paita. Nel pomeriggio l'assessore firmerà una lettera a tutti i sindaci dei comuni alluvionati per avere tutte le informazioni e i dati necessari per ottenere lo stato di emergenza.

14.02 - OPERAI ILVA ANGELI DEL FANGO. Anche gli operai dell'Ilva di Genova sono per le strade, nel fango, ad aiutare la popolazione colpita dall'alluvione. Indossano le divise da lavoro: «ci siamo divisi in più zone, noi qui a Borgo Incrociati altri ad esempio a Cornigliano. Vogliamo essere utili alla città visto che la città è venuta incontro a noi offrendoci lavori socialmente utili» ha spiegato uno di loro. «Noi andiamo avanti finché abbiamo le forze». Dal primo ottobre sono scattati i lavori di pubblica utilità per arrotondare la cassa integrazione.

13.02 - PAPA FRANCESCO TELEFONA A BAGNASCO. Papa Francesco ha telefonato al cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, per esprimergli solidarietà dopo l'alluvione che ha colpito la città. «Il Santo Padre era già informato ma ha voluto avere da me informazioni aggiornate». Rispetto all'alluvione del 2011, secondo il cardinale «la gente è più arrabbiata di allora, si sente ancora più abbandonata. Le persone con cui ho parlato mi hanno raccontato che in tre anni, dall'ultima alluvione, non hanno ricevuto nulla e che nulla è cambiato». Rispetto al 2011, ha aggiunto il cardinale Bagnasco «la situazione materiale appare decisamente più critica. Le persone e i negozianti si sentono abbandonati».

12.32 - MALORE PER UNA SOCCORRITRICE. Una ragazza di 27 anni, una dei tanti 'angeli del fango' che si sta adoperando per la città di Genova, ha avuto un malore mentre stava spalando la melma nel punto in cui è esondato il Bisagno. È stata intubata e trasferita in rianimazione all'ospedale Galliera.

12.24 - FERRERO LANCIA UN APPELLO ALLA SERIE A. Colpito da quanto accaduto a Genova, il presidente della Sampdoria, Masismo Ferrero ha chiesto «ai presidenti di Coni, Figc, Leghe di A e B di aprire un conto per raccogliere fondi da destinare agli alluvionati. Tutte le società, tutti i calciatori, tutti gli sportivi devono aiutare chi, ancora una volta, ha perso tutto: la casa, il lavoro, la speranza che questa città possa realmente e finalmente cambiare». Le istituzioni dello sport italiano «devono coinvolgere quelle europee. Dobbiamo attivare un pronto intervento collettivo. Genova non deve sentirsi sola con i problemi irrisolti. Istituiremo, con i tecnici del Comune e i rappresentanti dei cittadini, un comitato di sorveglianza per verificare che i soldi raccolti vengano investiti veramente per realizzare le opere. Allora si potrà dire che siamo uomini e non parolai».

11.56 - ALLERTA FINO A LUNEDÌ 13. L'Allerta 2 è stata prolungata fino alle ore 24 di lunedì 13 ottobre. Lo ha deciso la protezione civile regionale della Liguria.

11.39 - BAGNASCO NEI LUOGHI DEL DISASTRO. Il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, è andato sui luoghi dell'alluvione che ha colpito il capoluogo ligure. L'arcivescovo di Genova ha camminato nel fango a Borgo Incrociati, dov'è morto Antonio Campanella. Il cardinale ha parlato con residenti e commercianti. Una donna lo ha avvicinato ed è scoppiata in lacrime. «Genova reagisce ma non basta», ha affermato Bagnasco. «Bisogna fare le opere. È una via crucis che si ripete, per la quarta volta, l'ultima nel 2011. E questa volta è stata anche peggiore. Gente che ha perso nuovamente tutto, il lavoro, il sostentamento, famiglie intere con bambini piccoli, che dovrebbero ancora una volta ricominciare la propria attività. Ho sentito che alcuni non saranno più in grado». Per l'arcivescovo di Genova «servono interventi massicci da parte delle amministrazioni, statali e locali, e tempestivi. È vergognoso che le burocrazie, di qualsiasi tipo siano, blocchino fondi che ci sono e che sono necessari per risolvere questi problemi o per venire incontro a queste persone che veramente soffrono».

11.27 - ALLERTA PROLUNGATA FINO ALLE 24. La Protezione civile ha comunicato che l'allerta 2, il livello massimo di rischio, è stata prolungata fino a mezzanotte per Genova, La Spezia e Savona. Era previsto che terminasse alle 12 dell'11 ottobre. Da metà giornata è atteso un significativo peggioramento con piogge diffuse e di forte intensità e temporali a partire dal ponente.

10.57 - ESONDATO L'ENTELLA. A seguito delle forti piogge che si sono abbattute nell'entroterra del Tigullio, il torrente Entella è esondato nella zona della foce tra Chiavari e Lavagna. L'acqua ha invaso la pista ciclabile e le zone golenali. Chiusi i ponti presidiati dai vigili del fuoco di Chiavari. Ora non sta piovendo. A Rapallo il torrente Boate è tornato sotto il livello di guardia.

10.46 - INTERROTTA LA LINEA GENOVA-OVADA. Una frana è caduta sui binari e ha interrotto la linea ferroviaria Genova-Ovada all'altezza di Borzoli. Non ci sono convogli coinvolti.

10.45 - IN ARRIVO I GENIO PONTIERI. È in arrivo a Genova il secondo reggimento Genio Pontieri di Piacenza con macchine movimento terra e mezzi meccanici utili a dare una mano nelle zone alluvionate.

10.24 - GABRIELLI: «SIAMO IN PIENA EMERGENZA». Al termine del Comitato per il coordinamento dei soccorsi, il prefetto Franco Gabrielli ha affermato che «Siamo ancora in piena emergenza. Le previsioni non sono confortanti. Dobbiamo essere molto chiari. Genova è una città delicata. Tutte le strutture di protezioni civile devono essere finalizzate a gestire questa situazione. Dal punto di vista dell'esito delle previsioni qualcuno ha sbagliato. Le previsioni sono frutto di valutazione e molto spesso scontano eventi che non necessariamente sono prevedibili. Sicuramente ci sono stati errori, lo dico senza giri di parole. Si è sbagliata valutazione. Da qui a dire che bisogna crocifiggere i previsori ne corre». E in riferimento agli interventi per la messa in sicurezza del Bisagno fermi per un ricorso al Tar di una ditta esclusa dai lavori, Gabrielli ha affermato «alcune opere che potevano essere fatte non sono state realizzate e questo ha rappresentato un problema».

9.27 - TEMPESTE, FULMINI E TRENI RALLENTATI. Una tempesta di fulmini si è abbattuta all'alba sul Tigullio provocando problemi alla linea ferroviaria Livorno-Genova, ma i rallentamenti contenuti grazie al pronto intervento dei tecnici delle Ferrovie. Una centralina dell'impianto per il distanziamento dei treni situata a Zoagli è andata in tilt per diversi minuti a causa delle scariche provocando il rallentamento dei convogli. I ritardi sono stati contenuti nell'ordine di circa venti minuti. I tecnici di Rfi, che a seguito dell'allerta 2 hanno aumentato il presidio delle linee, sono sempre al lavoro a Fegino a Genova per ripristinare la doppia linea Genova-Milano e Genova-Torino, interrotta da ieri per il deragliamento di un Frecciabianca. I treni sono deviati via Busalla con prolungamenti di percorrenza di circa un'ora.

9.16 - ATTESE NUOVE PRECIPITAZIONI. Non piove a Genova, ma sono attese nuove forti precipitazioni e resta l'allerta 2 fino alle 12. Le scuole sono chiuse, come i parchi, i cimiteri, i musei civici. La protezione civile comunale ha segnalato vari smottamenti e 'spanciamenti' di mura che sono a rischio cedimento. La volta di un torrente tombato, in via Ausonia, nella residenziale di Castelletto, ha ceduto e crea preoccupazione. Alcuni ascensori cittadini sono bloccati. Molti i volontari impegnati sono sulle strade: a loro con l'allerta 2 è vietato di lavorare in scantinati.

8.23 - GABRIELLI IN PREFETTURA. Il prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento di Protezione civile, è arrivato a Genova per partecipare alla riunione del Comitato di coordinamento soccorsi convocato dal prefetto Fiamma Spena dopo l'alluvione avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 ottobre.

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