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RIVELAZIONI 11 Ottobre Ott 2014 2036 11 ottobre 2014

Datagate, oltre a Snowden c'era un'altra talpa

Lo rivela un documentario in uscita negli Stati Uniti sull'analista della Nsa.

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Edward Snowden.

Non solo Edward Snowden. Glenn Greenwald, il giornalista che per primo ha pubblicato gli esplosivi segreti del Datagate, aveva trovato una seconda fonte nella National security agency Usa, oltre all'ex analista della stessa Nsa, che ora conduce - come ha assicurato lui stesso - una vita «appagante» assieme alla sua fidanzata 'storica', che l'ha raggiunto a Mosca.
IN ANTEPRIMA A NY. Sono alcune delle rivelazioni contenute in un documentario girato da Laura Poitras, in uscita nelle sale cinematografiche Usa il 24 ottobre e presentato in anteprima al New York film festival con il titolo CitizenFour: il nome usato da Snowden quando, ormai 18 mesi fa, contattò la Poitras per la prima volta. La documentarista ha seguito Snowden assieme a Greenwald sin dal primo momento e il film parte proprio da quei giorni, in una stanza d'hotel a Hong Kong, dove l'ex collaboratore della Nsa (e della Cia) si era rifugiato dopo la fuga dalle Hawaii e da dove ha iniziato a mettere in piazza le imbarazzanti attività di sorveglianza elettronica globale condotta dagli 007 di Usa e Gran Bretagna.


SNOWDEN COLTO DI SORPRESA. Nel documentario, di circa due ore, non mancano immagini da cui trapela una forte tensione. E anche una scena in cui, verso la fine, si può vedere Greenwald che in una stanza di albergo a Mosca parla con Snowden della seconda 'talpa', scrivendogli i dettagli su un foglio per neutralizzare possibili microfoni nascosti: Snowden appare fortemente sorpreso. Lo scorso agosto funzionari governativi avevano peraltro già detto alla Cnn di sospettare la presenza di una nuova 'gola profonda' nell'intelligence, dopo che erano emerse sulla stampa informazioni che non erano disponibili prima che Snowden lasciasse la Nsa.
RIPRESO NEL RIFUGIO DI MOSCA. In altri passaggi, la 'talpa storica' del Datagate viene invece mostrata in situazioni di serenità, nel suo attuale rifugio a Mosca: dove da luglio lo ha raggiunto Lindsay Mills, l'ex ballerina di danza classica con cui è' fidanzato da 10 anni. E si tratta di scene inserite in base a una scelta precisa. Per il governo americano, ha scritto Greenwald nel suo magazine online, Intercept, che ha fondato assieme a Poitras, sarebbe stato fondamentale spacciare la vita di Snowden come grama e sprofondata nella solitudine, simile a quella di Bradley Manning, fonte di Wikileaks ora noto come Chelsea Manninng, condannata a 35 anni di prigione.
AMMONIMENTO AI POSSIBILI EMULI. In pratica, l'obiettivo di Washington sarebbe stato quello di trasmettere un ammonimento per altri funzionari governativi interessati in teoria a seguire la loro strada rivelando segreti da tenere invece gelosamente custoditi. Ma invece, ha affermato ancora Greenwald, «sfidando il governo più potente, Snowden non solo ha cambiato il modo di pensare del mondo riguardo a diverse importanti questioni politiche, ma è stato anche capace di costruirsi nel rifugio obbligato di Mosca una vita felice, agiata e appagante». Senza grandi rimpianti, a quanto pare.

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