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APPRENSIONE 11 Ottobre Ott 2014 1741 11 ottobre 2014

India, il ciclone fa paura: 400 mila evacuati

L'arrivo di Hudhud atteso nelle prossime ore: previsti venti fino a 150 km orari.

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Narendra Modi.

A un anno dalla devastazione del ciclone Phailin, la costa orientale dell'India è di nuovo in stato di allerta per l'arrivo di una perturbazione tropicale battezzata 'Hudhud', dal nome arabo dell'upupa, l'uccello dal vistoso piumaggio colorato.
Circa 400 mila persone sono destinate a essere sgomberate nelle prossime ore dalla fascia costiera dello Stato dell'Andhra Pradesh e del Sud dell'Orissa, per essere portate in salvo dalla furia dei venti e del mare. Il ciclone si trova ora nella baia del Bengala, a 50 chilometri dalla costa.
FORTI PIOGGE IN ARRIVO. Già in serata, i meteorologi indiani prevedono forti piogge, mentre dal pomeriggio del 12 ottobre Hudhud toccherà la terraferma, con venti che potranno raggiungere una velocità fino a 150 chilometri orari. Si temono danni per i raccolti e per le linee di comunicazione elettrica e telefonica. Le autorità locali hanno già avvertito i pescatori di non uscire in mare, mentre sono stati cancellati 35 treni nelle prossime 48 ore.
ATTESO UN IMPATTO MINORE. Tuttavia, l'impatto di Hudhud sarà probabilmente minore di Phailin, anche se sta seguendo la stessa traiettoria. Il super ciclone che si abbatté il 12 ottobre dello scorso anno sulla costa dell'Orissa con venti fino a 220 chilometri lasciò dietro di sé una scia di distruzione e panico. Ma le perdite umane furono limitate al minimo grazie a un maxi piano di evacuazione di 500 mila persone. Anche se l'intensità del ciclone è minore, le autorità indiane si sono preparate all'emergenza con diversi giorni di anticipo per non lasciarsi prendere di sorpresa come è avvenuto con la catastrofe dello tsunami del 2005 che ha colpito la costa orientale e in particolare il Tamil Nadu, causando migliaia di morti.
PRONTI I CAMPI DI ACCOGLIENZA. I distretti di Srikakulam, Visakhapatnam, Vizianagaram e Godavari sono già in stato di alta allerta. Il governo locale dell'Andhra Pradesh ha allestito 370 campi di accoglienza e identificato 392 mila residenti in circa 400 centri abitati. Nel frattempo, il comando orientale della Marina ha chiesto a diverse unità e squadre di soccorso di tenersi pronte per intervenire. La situazione sarà monitorata anche dal premier Narendra Modi, che nel suo ufficio di New Delhi presiederà una riunione con i responsabili della Protezione civile e dell'esercito. Anche l'ambasciata d'Italia a New Delhi, con un sms, ha invitato i connazionali presenti in Orissa e Andhra Pradesh a «limitarsi agli spostamenti necessari».

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