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TERRORISMO 11 Ottobre Ott 2014 1035 11 ottobre 2014

Isis, avanzata in Iraq e guerra a Kobane

Assedio ad al Anbar. Attentati nella Capitale. E quattro siriane decapitate.

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La città curda di Kobane in Siria sotto assedio dell'Isis.

Non c'è solo Kobane nel mirino dell'Isis. Nella sua avanzata, lo Stato islamico è pronto a conquistare nel giro di una decina di giorni la provincia occidentale irachena di al Anbar. Il nuovo successo dei jihadisti darebbe ai miliziani neri il controllo di una vasta striscia di territorio tra Siria e Iraq che consentirebbe loro di stabilire linee di rifornimento e di lanciare attacchi contro Baghdad.
AUTOBOMBE A BAGHDAD. La provincia è sotto assedio e già nella sera dell'11 ottobre l'Is ha dato un assaggio della sua avanzata sulla Capitale: un'autobomba in due quartieri sciiti ha provocato almeno 34 morti e 54 feriti.
Per fermare l'Isis, dunque, serve un'azione urgente, come hanno chiesto responsabili iracheni in un appello al Times.
L'ISIS AVANZA IN IRAQ. Fonti della difesa americana alla Afp hanno definito «fragile» la posizione dell'esercito iracheno nella regione dove decine di raid condotti dagli Usa e dai loro alleati sono riusciti a impedire all'Isis la conquista della diga di Haditha. Ma, ha scritto la Bbc online, i jihadisti continuano ad avanzare.
Infatti, se l'Isis ha ricevuto rifornimenti, le forze irachene sembrano incapaci di resistere, visto che è stato evidenziato come abbiano urgente di addestramento. «Non c'è paragone con le capacità delle forze curde nel Nord della Siria», ha detto un'altra fonte.
ALLARME A KIRKUK. Ma è allarme anche a Kirkuk: nella mattinata di sabato 11 ottobre, fonti curdo-irachene citate dal quotidiano panarabo al Hayat hanno spiegato che i jihadisti si stanno addensando a Sud e a Nord della importante città irachena, ricca di giacimenti di petrolio e per ora controllata dalle milizie curde.
Le fonti hanno affermato che l'Isis ha arruolato numerosi nuovi combattenti arabi e stranieri provenienti da varie regioni del mondo. QUATTRO DONNE DECAPITATE. Inoltre secondo gli attivisti per i diritti umani, nel Nord dell'Iraq quattro donne sono state messe a morte dai jihadisti da inizio ottobre: due erano medici, una era diplomata in diritto e l'ultima un politico. Tre sono state giustiziate mercoledì 8 ottobre a Mosul e la quarta sempre nei pressi della città il 5 ottobre.
Le esecuzioni sono state confermate da Hanaa Edwar, attivista per i diritti umani e responsabile del'associazione Al-Amal e anche da una fonte dei servizi sanitari che ha identificato i corpi delle due dottoresse: si tratterebbe di Maha Sabhan e Lamia Ismail.
GIUSTIZIATA UNA PARLAMENTARE. La donna giustiziata il 5 ottobre scorso, si chiamava Imane Mohammed Younos e era una ex parlamentare sunnita del Fronte turcomanno iracheno nella città di Tal Afar, a ovest di Mosul. I jihadisti «l'hanno prelevata da casa sua il mese scorso e questa settimana hanno chiamato la sua famiglia annunciando che aveva giustiziato la figlia«, ha affermato Ali al-Bayati, che dirige una fondazione per la difesa dei diritti umani della minoranza turcomanna in Iraq. «Poi hanno gettato il suo corpo fuori da Tal Afar». La quarta vittima non è stata ancora identificata.


VERSO LA CONQUISTA DI KOBANE. Se in Iraq i miliziani neri sembrano irresistibili, anche in Siria l'Isis è sempre più in posizione di vantaggio.
A Kobane, dove l'Onu ha lanciato l'allarme per una nuova Srebrenica, le milizie curde sono asserragliate nella città a ridosso della frontiera con la Turchia. E, come ha riferito l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), hanno respinto nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 ottobre un assalto dei jihadisti, penetrati da quasi una settimana, dopo tre di assedio, alla periferia di Kobane. A difendere la città, però, potrebbero esserci anche dei volontari italiani, come testimoniato da un video.
COMBATTIMENTI AD ALEPPO. In Siria, inoltre, sono stati registrati intensi scontri armati a Nord di Aleppo. A riferire la battaglia tra jihadisti e miliziani siriani anti-regime sono stati testimoni e attivisti dei comitati di coordinamento locali di Aazaz, la cittadina teatro dei combattimenti.
L'Isis da settimane tenta di penetrare a Nord della metropoli siriana. E la stessa regione a Nord di Aleppo è colpita da raid aerei dell'aviazione del regime siriano contro il fronte ribelle.

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