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DRAMMA 11 Ottobre Ott 2014 1345 11 ottobre 2014

Napoli, 14enne seviziato: condizioni in miglioramento

Il giovane si sta riprendendo. Medici fiduciosi. Ill suo aggressore resta in carcere. E chiede scusa.

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L'esterno dell'autolavaggio di Napoli dove è stato seviziato il 14enne.

In progressivo e leggero miglioramento: sono queste le condizioni del ragazzino 14enne seviziato con un tubo ad aria compressa e ricoverato nell'ospedale San Paolo di Napoli.
Il bollettino medico diffuso dalla direzione sanitaria sabato 11 ottobre ha confermato le buone notizie di venerdì 10: il giovane è «sempre vigile, cosciente, lucido, in respiro spontaneo».
PROGNOSI RISERVATA. La prognosi, tuttavia, resta ancora riservata in considerazione dell'estensione e della gravità delle lesioni subite: «L'intervento è stato complesso», ha raccontato Biagio Trojaniello, direttore del reparto di chirurgia dell'ospedale, «è durato cinque ore. Abbiamo fatto un bilancio delle lesioni che ha riportato e occorreva identificare quali erano recuperabili e quali no».
«AVRÀ UNA VITA NORMALE». «Potrà avere una vita normale», ha riferito Raffaele dell'Aversano, direttore sanitario dell'ospedale.
«Lasciate stabilire ai clinici come vivrà», ha poi aggiunto, «vedo tutto in termini molto positivi ed è verosimile che, da qui a un anno, ci siano le condizioni per una normalizzazione transito intestinale».
Quindi, ha precisato di aver visto «tranquillo e sereno» il 14enne che, nel frattempo, è seguito anche attraverso un «supporto psicologico»: «Ha l'aspetto di un bambino che sta prendendo coscienza di quello che ha vissuto».
IACOLARE RESTA IN CARCERE. Intanto il gip Antonio Cairo ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per tentativo di omicidio nei confronti di Vincenzo Iacolare che, secondo il magistrato, non poteva non immaginare che il suo gesto avrebbe avuto conseguenze devastanti sul 14enne.
Quanto alla violenza sessuale, il giudice ha ritenuto la sussistenza del reato perché anche se Iacolare non intendeva abusare sessualmente di lui comunque ha violato l'intimità del ragazzo.
Cairo non ha convalidato il fermo perché non sussisteva il pericolo di fuga dell'indagato, che si è presentato spontaneamente ai carabinieri, ma ha emesso l'ordinanza ritenendo sussistenti le esigenze cautelari a causa della gravità dei fatti contestati.
L'ATTACCO DEI GENITORI. «Chi ha sbagliato deve pagare», ha commentato la mamma del ragazzino seviziato, secondo cui ammettere le responsabilità di chi ha costretto suo figlio a finire in ospedale «era il minimo». «Resta un vigliacco», ha affermato la donna, «perché quando mi ha vista arrivare in ospedale se n'è andato, è fuggito».
La mamma del giovane si è però detta «felice» perché piano piano suo figlio sta migliorando. Mentre il padre del ragazzino ha aggiunto che dichiarandosi responsabile dell'accaduto, l'aggressore «ha fatto la metà del suo dovere».
AGGRESSORE DISPIACIUTO. Dal carcere, Iacolare si è detto «dispiaciuto» dell'accaduto e ha chiesto scusa al ragazzo e alla famiglia.
Assistito dall'avvocato Antonio Sorbilli, il giovane accusato delle sevizie ha ribadito al gip che non aveva intenzione di fargli del male.
Assieme agli altri due enunciati in stato di libertà, ha affermato Iacolare, aveva cominciato a scherzare con il ragazzino mentre questi era sdraiato su un divanetto in attesa che gli fosse lavato il motorino.
Quindi l'indagato ha negato di avere abbassato i pantaloni del 14enne e ha sostenuto di avere poggiato il tubo dell'aria compressa sopra la stoffa.

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