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ALLARME 12 Ottobre Ott 2014 1300 12 ottobre 2014

Ebola, infermiera contagiata in Texas

Aveva curato ''il paziente 0'', morto a Dallas. È stata messa in isolamento.

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Un operatore sanitario contro l'Ebola.

Nuovo allarme ebola negli Stati Uniti.
Un'operatrice sanitaria che aveva curato Thomas Duncan, il paziente contagiato dal virus morto a Dallas (Texas), è risultata positiva ai test preliminari quindi le sono stati fatti esami più approfonditi, che hanno confermato la diagnosi.
Lo ha annunciato il 12 ottobre il commissario del Dipartimento dei servizi sanitari del Texas, David Lakey.
«Il secondo caso di contagio potrebbe essere realtà e ci stiamo preparando a questa possibilità».
IN ISOLAMENTO. Quello di Thomas Duncan, il 'paziente 0', è stato il primo caso di ebola diagnosticato negli Stati Uniti. In ogni contatto con lui, l'infermiera ha sempre indossato l'abbigliamento protettivo, guanti, tuta e maschera sul volto.
Evidentemente c'è stata una violazione del protocollo per la prevenzione, hanno affermato anche le autorità. Ora la nuova paziente è in isolamento, le sue condizioni vengono definite stabili.
PRIMO CASO 'MADE' IN USA. Si tratta della prima persona che ha contratto il virus negli Usa, poiché Duncan si era ammalato in Liberia ed era arrivato in America quando ancora non aveva alcun sintomo.
La paziente ha avuto «contatti estesi» con Duncan, in «molte occasioni», ha detto Tom Frieden, il direttore dei Centri per controllo e prevenzione delle malattie (Cdc). «Ad un certo punto ci deve essere stata un'infrazione al protocollo, e il risultato è questa infezione», ha affermato, aggiungendo che i Cdc sono incaricati di eseguire una indagine approfondita in merito.
OBAMA CHIEDE CONTROLLI RAPIDI. E in questo senso, dopo aver ricevuto un aggiornamento sulla situazione dal ministro della sanità Sylvia Burwell, il presidente Obama ha personalmente disposto che le indagini dei Cdc «procedano più velocemente possibile», e «le lezioni che ne vengono tratte siano condivise velocemente e ampiamente».
«I protocolli funzionano», ha insistito Frieden, «ma sappiamo che anche un singolo errore o mancanza può portare a un'infezione».
«Qualcuno» che è stato «a stretto contatto» con l'infermiera è stato intanto messo in isolamento, hanno reso noto le autorità sanitarie locali, aggiungendo che squadre di decontaminazione dei vigili del fuoco di Dallas sono già al lavoro per 'bonificare' l'appartamento e tutte le zone condominiali dell'edificio dove abita l'infermiera malata.
Ma i controlli vengono estesi anche oltre. Il sindaco Mayor Mike Rawlings, citato dalla Cnn, ha sottolineato come si sia andati a bussare «a ogni porta dell'intero isolato».

Paura in Kenya: morta una passeggera proveniente dal Sudan

Waterloo (Sierra Leone): volontari addetti alla sepoltura delle vittime dell'ebola.

Paura anche in Kenya dopo che una passeggera proveniente dal Sud Sudan è morta nella notte tra l'11 e il 12 ottobre con sintomi simili a quelli causati dall'ebola, poco dopo l'arrivo nel Paese.
I funzionari sanitari dell'aeroporto internazionale Jomo Kenyatta hanno riferito che la donna ha volato a bordo di velivolo della Kenya Airways, atterrato alle 18.45 dell'11 ototbre, proveniente da Juba.
Aveva febbre alta e sanguinava da alcune ferite. Portata in ospedale, la donna è morta poco dopo il trasporto.
L'INDIA CANCELLA IL SUMMIT AFRICANO. Per paura della diffusione dell'epidemia, l'India ha cancellato un summit con 54 nazioni africane previsto a dicembre per il rischio Ebola.
Preoccupazione anche dal presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim: «Non abbiamo scelta, dobbiamo agire in fretta senza isolare i Paesi in cui si trovano i focolai del virus».
Migliorano, intanto, le condizioni della prima persona contagiata in Europa dall'ebola. Teresa Romero Ramo, l'infermiera spagnola ricoverata all'ospedale di Madrid dopo aver contratto il virus.

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