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BEFFA 13 Ottobre Ott 2014 0625 13 ottobre 2014

Alluvione Genova, premi ai dirigenti per la sicurezza idrogeologica

Ai dipendenti bonus fino a 17 mila euro. Ma è polemica sulle gratifiche.

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II fango e i detriti raccolti dopo l'esondazione dei fiumi a Genova.

Genova è in ginocchio per l'alluvione che ha colpito la città facendo circa 300 milioni di euro di danni (il governo ha promesso aiuti per 2 miliardi). E in Comune si è scoperto che i dirigenti responsabili della sicurezza e della Protezione civile hanno incassato da poco un premio per aver raggiunto i loro obiettivi.
Sembra quasi una beffa quella del capoluogo della Liguria, travolto dalla piena dal Bisagno che ha allagato case e negozi, oltre a mettere in crisi tutta la città: a svelare tutto ci ha pensato l'ex senatore e candidato sindaco Enrico Musso.
PREMI FINO A 17 MILA EURO. Da quanto si è appreso, si tratta di premi fino a 17 mila euro, per un totale di circa 80 mila. E che, dopo il dramma che ha investito Genova, hanno scatenato le polemiche.
Per esempio a chi era stata chiesta la «messa in sicurezza del territorio» sono andati 17.614 euro a fronte di un compenso lordo di oltre 123 mila euro.
Chi, invece, doveva seguire i lavori dello scolmatore del Bisagno, che risultano essere fermi da mesi, e gli «interventi di adeguamento idraulico» ha incassato 9.400 euro (in busta paga oltre 109 mila euro).
SOLDI NELLA TRAGEDIA. Ma non è finita, perché colui che aveva come obiettivo il «monitoraggio del territorio» e il «drenaggio urbano», ha avuto 6.100 euro.
Infine c'è il responsabile per la «mitigazione del rischio degli edifici ubicati nelle aree di maggior rischio idrogeologico» che ha centrato la sua missione del valore di 7.100 euro, nonostante, come nel 2011, tutto sia stato poi travolto dal fango.
«Non posso certo fermare l'acqua con le mie mani», ha replicato a SkyTg24 Monica Bocchiardo, numero uno della Protezione civile di Genova. Che poi ha aggiunto, difendendo il suo operato: «Sono certa che con questo sistema che abbiamo messo in piedi, le famiglie sono più tranquille quando i figli vanno a scuola».
POLEMICA SUGLI OBIETTIVI. «O il risultato da raggiungere era solo apparente, un modo per rimpinguare lo stipendio dei dirigenti», è stata la denuncia di Musso, «oppure era reale. E in questo caso chi lo ha prefissato ha sbagliato tutto».
«Prima gli obiettivi erano generici, io li ho selezionati», ha spiegato il sindaco della città della Lanterna Marco Doria, finito nel mirino per il mancato allarme dell'alluvione. «Con me i dirigenti si sono visti gli stipendi tagliati e sono scesi da 92 a 73».

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