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RISCHIO CONTAGIO 13 Ottobre Ott 2014 1514 13 ottobre 2014

Ebola, caso sospetto in Italia: falso allarme

Malore per un somalo a Roma. Ma non è il virus. Situazione identica a Milano.

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L'ebola è una delle malattie più letali conosciute dall'uomo.

Falso allarme Ebola nell'Ufficio immigrazione della questura di Roma. Un cittadino africano ha accusato un malore e sul posto è intervenuto il 118. L'uomo è stato portato all'Umberto I per accertamenti. Da una prima visita è risultato che l'uomo, residente in Italia da due anni, ha la febbre.
CRISI EPILETTICA. Ma secondo fonti ospedaliere, non si tratterebbe del virus Ebola, bensì di una crisi epilettica. Inoltre l'uomo vivrebbe da due anni in Italia e quindi non sarebbe stato in Africa nel periodo in cui è scoppiata l'emergenza-contagio.
SANGUE DAL NASO. L'immigrato (un giovane somalo) si sarebbe sentito male mentre si trovava all'Ufficio immigrazione della questura di Roma per rinnovare il soggiorno per protezione internazionale: «Perdeva sangue dal naso e le sue condizioni fisiche sono peggiorate in pochi minuti», ha spiegato il segretario generale del sindacato, Flavio Tuzi.
PAURA A MILANO. Falso allarme Ebola anche a Milano: un ghanese imputato in un processo per direttissima si è sentito male e ha iniziato a sputare sangue. Il giudice ha deciso di disporre il ricovero per accertamenti all'ospedale Sacco, presidio per l'emergenza Ebola. L'aula delle direttissime è stata chiusa e un cartello segnala che è inagibile, specificando di non accedere.
Anche in questo caso, però, è stato escluso il contagio. La struttura sanitaria ha immediatamente disposto tutti i test accertando che non si tratta del virus. L'imputato, un ghanese da anni residente in Italia, a quanto si è appreso, è ancora in ospedale per la diagnosi sul malore che lo ha colpito.

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