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TENSIONI 13 Ottobre Ott 2014 0610 13 ottobre 2014

Hong Kong, la polizia sgombera Occupy Central

Via i presidi dai quartieri Admiralty e Mongkok. Le forze dell'ordine: «Intervento per il traffico».

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La polizia nelle strade di Hong Kong.

La polizia di Hong Kong ha iniziato a rimuovere le barricate erette dai manifestanti pro democrazia da più di 15 giorni. Lo smantellamento, deciso nella mattinata di lunedì 13 ottobre i giovani non si aspettavano l'azione della polizia, intervenuta senza indossare la tenuta antisommossa.
STUDENTI IN RITIRATA. Secondo le riprese televisive, la rimozione delle barricate è avvenuta nei quartieri di Admiralty, i siti dei ministeri, e Mongkok, i principali luoghi della protesta pro democrazia.
I manifestanti, guidati soprattutto da movimenti studenteschi che chiedono a Pechino la garanzia di una democrazia totale per l'ex colonia britannica, sono arretrati davanti alla forza della polizia.
LIBERATE LE STRADE. Secondo le forze dell'ordine, l'intervento è stato eseguito per consentire un traffico regolare e non aveva l'obiettivo di rimuovere i manifestanti. Tuttavia, l'azione della polizia è avvenuta dopo che domenica 12 ottobre il capo del governo Leung Chun-ying aveva respinto per l'ennesima volta la richiesta di dimissioni e aveva sostenuto che il movimento di protesta «non ha alcuna possibilità» di raggiungere i suoi obiettivi (negli ultimi giorni il numero di chi è in piazza è nettamente diminuito).
SCONTRO IN PIAZZA. Nonostante le poche persone per le strade, i manifestanti hanno dovuto affrontare anche decine di «uomini mascherati» sul principale sito della protesta mentre la polizia cercava di frapporsi ai due schieramenti.
Gli scontri si sono prodotti quando gli uomini hanno tentato di smantellare le barricate dei manifestanti che gridavano «arrestate le triadi», con riferimento alle organizzazioni mafiose cinesi.
ARRESTATI DUE ATTIVISTI. Se a Hong Kong la situazione è tesa, in Cina la macchina del governo s'è messa in moto per punire gli attivisti che hanno partecipato alle manifestazioni antigovernative nell'ex colonia britannica.
Gli esponenti dei gruppi umanitari internazionali hanno svelato che Zhang Xiuhua e Li Rong sono stati arrestati con l'accusa di «aver sollevato polemiche e causato problemi» (si tratta di accuse generiche che spessono sono rivolte a chi si batte per i diritti umani nel Paese del Dragone).
A COLLOQUIO CON GLI USA. Da quanto è stato raccontato, Zhang e Li hanno preso parte alla tradizionale manifestazione organizzata dai partiti di opposizione di Hong Kong del 1 luglio, anniversario del passaggio del territorio alla Cina dopo quasi due secoli di dominazione della Gran Bretagna. In quell'occasione, i due attivisti furono intervistati da un giornale pubblicato negli Usa da un gruppo di dissidenti cinesi.

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