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TERRORISMO 13 Ottobre Ott 2014 0635 13 ottobre 2014

Isis, la Turchia apre le basi ai raid Usa

Sì di Ankara per far decollare i caccia da Incirlik. Contrattacco dei curdi a Kobane.

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Un caccia F18 Usa in fase di atterraggio.

La Turchia ha accettato che gli Stati Uniti abbiano accesso alle loro basi aeree, in particolare quella di Incirlik, vicino alla città di Adana, per combattere contro l'Isis.
A riferire la decisione di Ankara è stato un funzionario della Difesa americana, che ha voluto mantenere l'anonimato. «I dettagli dell'utilizzo delle basi turche sono ancora in fase di sviluppo», ha spiegato la fonte.
Gli aerei Usa operano già da tempo nella base di Incirlik, dove sono presenti 1.500 uomini. Ma finora i raid portati dagli americani contro lo Stato Islamico sono partiti esclusivamente dalle basi aeree di Emirati Arabi, Kuwait e Qatar.
CONTRATTACCO DELLE FORZE CURDE A KOBANE. Sono proseguiti intanto i violenti scontri a Kobane. Secondo quanto riferito dall'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) lunedì 13 ottobre i miliziani curdi che difendono la città nel Nord della Siria, hanno lanciato un contrattacco contro i jihadisti dello Stato islamico, riconquistando alcune posizioni grazie al sostegno aereo della Coalizione internazionale guidata dagli Usa che ha effettuato cinque raid aerei. In particolare, le forze curde hanno ripreso il controllo di due postazioni nel sud della città uccidendo 13 jihadisti e sono avanzate anche nel settore Est.
Colpi di artiglieria sparati dai jihadisti che sono caduti sul valico di confine con la Turchia e secondo Ondus le le guardie di frontiera turche hanno chiesto ai miliziani curdi dell'Ypg di ritirarsi dall'area.

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