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MEMORIA 13 Ottobre Ott 2014 1800 13 ottobre 2014

Mafia, Napolitano: «Lottare come faceva Falcone»

Il presidente premia la sorella del giudice con l'onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica.

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la consegna dell'Onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine Al Merito della Repubblica alla Prof.ssa Maria Falcone, Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.

Giovanni Falcone è un esempio per la battaglia contro la mafia, combattuta anche a costo della propria vita.
Il magistrato ucciso a Capaci è stato ricordato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha ricevuto il 13 ottobre al Quirinale la sorella del giudice, Maria Falcone, presidente della fondazione Giovanni e Francesca Falcone, alla quale ha consegnato l'onorificenza di Grande ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica italiana.
Napolitano ha sottolineato che l'assegnazione del titolo onorifico «è un piccolo gesto per ricordare che la lotta contro la mafia la si fa come faceva Giovanni. Il fondamento morale e giuridico della battaglia di Falcone è importantissimo».
EDUCARE I GIOVANI ALLA LEGALITÀ. All'osservazione di Napolitano la sorella del giudice ha aggiunto: «Proprio per i giovani, diceva sempre che la mafia si sarebbe vinta cambiando completamente la società, attraverso un esercito di giovani educati alla legalità».
«RIFIUTARE LA CULTURA MAFIOSA». «Sono felice di questo importante riconoscimento istituzionale», ha aggiunto, «perché è un premio rivolto anche alle idee di Giovanni, il quale diceva sempre che per vincere la mafia bisogna lavorare sulle future generazioni in grado di rifiutare la cultura mafiosa».
«Dedico questo riconoscimento», ha aggiunto Falcone, «alle insegnanti di tutta Italia che in questi anni mi hanno aiutato a portare avanti il progetto educativo che auspicava Giovanni Falcone in linea con i valori di democrazia, libertà e giustizia di cui si è fatto portatore prima e dopo la sua morte».

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