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VERSO IL VERDETTO 13 Ottobre Ott 2014 2302 13 ottobre 2014

Pistorius, ipotesi servizi sociali: il pm s'infuria

L'accusa: «Fuori logo e allucinante». La psicologa: «Oscar è un uomo distrutto».

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Oscar Pistorius.

E ora potrebbe persino evitare il carcere.
L'ipotesi di arresti domiciliari per pochi anni con affidamento ai servizi sociali a Oscar Pistorius ha fatto infuriare l'accusa.
L'ex campione paralimpico sudafricano è imputato dell'uccisione della sua compagna Reeva Steenkamp.
A Pretoria si è riaperta la fase finale del processo all'ex Blade Runner, in cui si deve ancora delineare la sentenza per omicidio colposo, che appare ancora imponderabile.
«UN UOMO DISTRUTTO». Pistorius è stato descritto dalla psicologa che lo ha seguito negli ultimi mesi come «un uomo distrutto, che ha perso tutto» e che per questo «ha già pagato abbastanza».
A settembre si è visto assolvere dall'accusa di omicidio premeditato e anche di omicidio volontario, è pronto a conoscere il suo destino.
ANCHE SOLO UNA MULTA. Un futuro che potrebbe spaziare dai 10-15 anni di carcere agli arresti domiciliari, alla libertà vigilata e perfino a una semplice multa.
Il 13 ottobre ha deposto per prima, per la difesa, la psicologa Lore Hartzenberg, che ha ha avuto Pistorius in cura dopo la tragedia di San Valentino 2013.
«HA PERDUTO OGNI COSA». La terapeuta ha descritto le sedute con l'ex campione d'atletica, che spesso «non riusciva a parlare» oppure «crollava in crisi di pianto». Pistorius «ha perduto la sua reputazione morale e professionale, gli amici, la sua carriera (di sportivo) e quindi la possibilità di guadagnarsi da vivere», ha raccontato la Hartzenberg, secondo cui la percezione di sé e della sua identità è «gravemente compromessa», forse permanentemente.
«MA ALMENO LUI È VIVO». Il procuratore Nel allora, puntando ai genitori di Reeva, ha detto: «Abbiamo un uomo distrutto, ma almeno lui è vivo».
Ma la tensione ha toccato il picco quando un assistente sociale, chiamato a testimoniare dallo Stato, ha proposto che Pistorius sia affidato ai servizi sociali per 16 ore la settimana per tre anni, da trascorrere agli arresti domiciliari.
I GENITORI DI REEVA INCREDULI. Il padre della ragazza uccisa scuoteva la testa nascosta fra le mani, come a non voler sentire. A questo punto il 'mastino' Nel è esploso e, braccia all'aria, ha ringhiato che una proposta del genere è «fuori logo e allucinante».
La piega che le fasi finali del processo stanno prendendo di sicuro hanno creato un senso di frustrazione nei genitori di Reeva, June e Barry Steenkamp, che in un'intervista tivù hanno detto di essere rimasti «increduli» del fatto che la Corte abbia accettato la versione dei fatti di Pistorius, assolvendolo dall'omicidio volontario.

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