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PAURA 14 Ottobre Ott 2014 1205 14 ottobre 2014

Lecco, donna precipitata con l'auto in un burrone: è salva

La 40enne ha detto di essere stata sequestrata e violentata da uno stalker. Caccia all'aggressore.

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Un'ambulanza all'uscita dal pronto soccorso.

Un storia da film dell'orrore: una donna rapita da uno stalker, violentata e costretta a buttarsi con la propria auto in fondo a un burrone.
Questo è il racconto fatto agli agenti della polizia stradale di Bellano (Lecco) da una 40enne milanese, che è stata trovata con la sua macchina in un dirupo al lato della strada che da Taceno porta a Vendrogno, due località del Lecchese.
La donna ha denunciato: «Sono stata sequestrata e portata fin qui da Milano, poi mi ha detto: adesso buttati giù e così morirai».
SALVA MA IN STATO DI CHOC. Erano da poco passate le 19 del 13 ottobre quando un'auto di passaggio ha notato delle luci di una vettura nel burrone ed ha immediatamente chiamato la stradale. La donna è stata portata in salvo e in stato di choc ha raccontato di essere stata vittima di uno stalker.
Secondo quanto la 40enne ha detto ai poliziotti, un uomo l'avrebbe costretta a salire in auto: i due avrebbero percorso un giro tra le province di Bergamo e Lecco e, una volta arrivati in Valsassina, la donna sarebbe stata costretta a buttarsi nel precipizio, mentre lui sarebbe fuggito a piedi.
Gli inquirenti stanno cercando riscontro alle parole della milanese, che ha dichiarato di avere subito una violenza sessuale e altre sevizie.
RACCONTO COMPATIBILE CON LE FERITE RIVCEVUTE. La 40enne è stata trasportata all'ospedale di Lecco per accertamenti e dai primi riscontri il suo racconto è ritenuto compatibile con le ferite ricevute a causa di un tentativo di aggressione, in cui i fili delle cuffie del cellulare le sono stati legati attorno al collo. Gli inquirenti hanno iniziato la caccia al presunto stalker.

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