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ALLUVIONE 14 Ottobre Ott 2014 1010 14 ottobre 2014

Maltempo, disagi e danni al Nord Italia

Cessa l'allerta a Genova. A Parma torna il sole. Nel basso Piemonte 41 sfollati.

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La situazione a Parma in una foto pubblicata dal sindaco Pizzarotti.

L'allarme maltempo in Liguria per ora è finito, i disagi no. È cessata alle 5.59 del 14 ottobre l'allerta 2 decretata dalla Protezione civile, ma non è previsto un miglioramento delle condizioni meteorologiche.
A Genova, dopo l'ntensa pioggia e l'allagamento del quartiere San Fruttuoso, la notte è passata tranquilla, senza precipitazioni e con il livello del Bisagno in calo. Al lavoro i vigili del fuoco, l'esercito e i vigili urbani, alle prese con il traffico congestionato nella zona del 'quadrilatero del fango'.
Il Centro previsionale della Liguria ha previsto per il 14 e 15 ottobre instabilità diffusa sul territorio regionale con possibilità di temporali anche forti.
TORNA IL SOLE A PARMA. È invece tornato il sole sull'Emilia flagellata dalla pioggia e la situazione è migliorata, ma Parma si è svegliata con una mole di problemi da risolvere e ricoperta dal fango in molte aree a sud-ovest della città dove il Baganza è tracimato. I lavori dei soccorritori sono ripresi alle prime luci del giorno.
Durante la notte il sindaco Federico Pizzarotti ha scritto sul proprio profilo Facebook per comunicare con la cittadinanza dato che la rete telefonica e cellulare e la posta elettronica sono andati in tilt per l'allagamento di una cabina Telecom.
«La situazione è molto peggio del previsto a causa del molto fango. Oggi ne esce una città ferita e debole», ha detto Pizzarotti, «mai vista in 40 anni tanta acqua alla barriera Bixio. Domani (il 14 ottobre, ndr) si ricomincia dalle ore 7 per organizzare le squadre per la pulizia delle strade. L'ospedale Piccole figlie e il centro anziani sono le strutture più colpite e con le conseguenze maggiori. Il ponte di via Po è un cattive condizioni».

Piemonte: allerta frane, sfollate 41 persone

Non piove più in provincia di Alessandria, colpita da una violenta ondata di maltempo, ma resta alta l'allerta per il rischio frane. Le idrovore hanno lavorato tutta la notte per liberare strade ed edifici allagati.
Sono 41 gli sfollati in questa zona, di cui una trentina a Gavi, uno dei centri più colpiti dalle piogge delle ultime ore, ben 420 millimetri: in pratica la metà di quanto in questa zona piove durante un anno intero. Per ospitarli la palestra della scuola elementare, nel centro del Paese, è stata trasformata in dormitorio.
«Abbiamo chiesto alla Regione di chiedere lo stato di calamità, sono indispensabili nuove risorse», ha affermato Rocchino Muliere, sindaco di Novi Ligure. Nelle zone più colpite le scuole sono rimaste chiuse il 14 ottobre, così come non sono andati a scuola nel capoluogo gli alunni delle superiori e gli universitari.
CHIUSA LA FERROVIA PER LA SVIZZERA. La Statale 34 del lago Maggiore, tra Cannobio e il confine di Stato, all'altezza del bivio di S. Agata è stata chiusa. A causa del maltempo dalla montagna sono caduti fango e alberi. Nessuno è rimasto ferito; l'arteria è stata subito liberata. I lavoratori frontalieri che si recano in Svizzera hanno dovuto raggiungere il lavoro lungo la strada Centovalli o in battello.
In Lombardia, invece, a causa dell'allagamento della sede ferroviaria, la circolazione sulla linea Luino-Bellinzona è sospesa dalle 2 tra le stazioni di Pino Tronzano e Maccagno, nel varesotto.

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