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DIPLOMAZIA 14 Ottobre Ott 2014 0838 14 ottobre 2014

Marò, l'India valuta una soluzione consensuale

Proposta di Roma per risolvere la crisi diplomatica. Aperto canale di dialogo.

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I marò italiani Salvatore Girone e Massimiliano Latorre nel tribunale di Kollam (India).

L'India sta valutando una proposta dell'Italia per una «soluzione consensuale» della vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel 2012. Lo riferisce il quotidiano The Economic Times. Secondo alte fonti governative, il governo ha deciso di tenere «presto» una riunione presieduta dal consigliere per la sicurezza Ajit Doval per studiare la soluzione offerta da Roma per risolvere la crisi.
CANALE DI DIALOGO. Il ministro degli Interni, aggiunge la fonte citata dal quotidiano, «ha preparato una nota di risposta al governo italiano che ora dovrà essere valutata dagli esperti legali». Si sarebbe quindi aperto un canale di dialogo con il governo di Narendra Modi, salito al potere a maggio, come auspicato da tempo dalle autorità italiane.
NUOVA POSIZIONE DI MODI. La conferma arriva anche da una non precisata «fonte vicina alla parte italiana» secondo la quale «entrambi i Paesi stanno ora parlando per cercare una soluzione». Nell'articolo, il giornale ipotizza che «il governo Modi abbia ammorbidito la sua posizione» che finora è stata quella di respingere qualsiasi soluzione extragiudiziaria e di ribadire l'applicazione delle leggi indiane in merito all'incidente nonostante sia avvenuto al largo della costa del Kerala, al di fuori delle acque territoriali indiane. In seguito a un ricorso dei marò, il governo indiano è stato anche chiamato dalla Corte Suprema a esprimere il proprio parere sulla legittimità della polizia anti terrorismo Nia ad operare nelle indagini sulla vicenda. A questo riguardo il massimo organo giudiziario ha fissato un'udienza per il 12 dicembre.

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