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VIOLENZA 14 Ottobre Ott 2014 1746 14 ottobre 2014

Roma, Torpignattara: uccise a botte un pachistano, arrestato il padre

I carabinieri di Roma: incitò il figlio minorenne dalla finestra. Accusato di concorso in omicidio.

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La foto di Khan Muhammad Shahzad, durante una manifestazione orgnanizzata dalla comunità pachistana di Roma.

Avrebbe istigato il figlio appena diciassettenne a picchiare selvaggiamente Khan Muhammad Shahzad, il cittadino pachistano morto il 18 settembre in via Lodovico Pavoni, nel quartiere romano di Torpignattara. Per questo anche il padre del ragazzino già in carcere è stato arrestato, con l'accusa di concorso in omicidio.
MINACCE AI TESTIMONI. Shahzad è morto per le percosse ricevute, mentre secondo quanto accertato dai carabinieri il padre del suo assassino lo incitava dalla finestra, al grido di «ammazzalo, picchialo». L'uomo avrebbe poi rivolto minacce ai testimoni affinché non raccontassero nulla e tentato successivamente di architettare una 'giustificazione' per il delitto. Affermando che la reazione violenta del figlio minorenne sarebbe stata scatenata da uno 'sgarbo' della vittima: l'assassino ha effettivamente detto ai militari di aver agito dopo essere stato raggiunto da «uno sputo».
LA BOTTIGLIA LANCIATA DALLA FINESTRA. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno però chiarito che l'arrestato, infastidito dal comportamento tenuto in strada da Shahzad, lo avrebbe prima insultato affacciandosi dalla finestra, per poi lanciargli contro una bottiglia.

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