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ATTACCO 15 Ottobre Ott 2014 1325 15 ottobre 2014

Libia, scontri a Bengasi: miliziani jihadisti uccisi

Il capo di Stato maggiore entra in città. Bombardato il gruppo Ansar al Sharia.

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La città di Bengasi, Libia. In lontananza, il fumo causato dai bombardamenti.

Una città «in gran parte liberata».
Fonti militari libiche esultano: il capo di Stato maggiore, Abdel Salah el Natouri, è entrato a Bengasi il 15 ottobre e le forze governative hanno preso il controllo anche della principale base di Ansar al Sharia.
Il tutto dopo una lunga e violenta battaglia tra i jihadisti e le forze speciali di Khalifa Haftar, filo-governative. Secondo un portavoce dell'esercito, Mohamed Hegazi, sono almeno 16 i miliziani fondamentalisti rimasti uccisi, tra loro «anche alcuni maliani».
«GRAVI PERDITE». La mattina del 15 ottobre l'ex generale di stato aveva annunciato una controffensiva agli attacchi degli estremisti. I caccia hanno iniziato a bombardare immediatamente Ansar, causando «gravi perdite» tra i miliziani, come ha riferito l'agenzia egiziana Mena. I morti si aggiungono alle sette vittime e ai numerosi feriti a causa dello scoppio di un'autobomba, avvenuto il 14 ottobre nei pressi dello scalo. Quasi nello stesso momento, i raid libici hanno colpito anche Derna, città di 80 mila abitanti a Ovest di Bengasi, dove, appena una settimana prima, un convoglio di pickup armati con la bandiera dell'Isis ha fatto sfoggio di forza sfilando nelle vie della città.
VESCOVO: «COMBATTIMENTI OGNI GIORNO». Per le strade di Bengasi la situazione è drammatica, secondo quanto riferito dal vicario apostolico della città, mons. Sylvester Carmel Magro. «La popolazione è chiusa in casa», ha dichiarato il religioso all'agenzia vaticana Fides, «mentre sono in corso combattimenti nelle zone periferiche della città. I bombardamenti sono iniziati nella prima mattina di oggi, ha riferito Magro, sottolineando come, a Bengasi, i combattimenti tra le diverse fazioni siano all'ordine del giorno.
AEREI EGIZIANI PARTECIPANI AI RAID. Secondo il Daily Mail, citando fonti governative egiziane e libiche, «aerei egiziani hanno bombardando postazioni dei jihadisti in Libia, a Bengasi».
I velivoli sarebbero guidati da piloti libici. Dal Cairo però non c'è alcuna conferma ufficiale.

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