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RETE 15 Ottobre Ott 2014 1328 15 ottobre 2014

Orellana salva Renzi, furia M5s sull'ex grillino

È stato decisivo il suo voto sul Def in Senato. I cinque stelle: «Schifo, verme, vergogna».

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Luis Alberto Orellana.

Pronto soccorso Orellana.
Il governo si è salvato di un soffio al Senato sulla nota di variazione al Def (Documento di economia e finanza).
E decisivo è stato proprio il voto dell'ex Movimento 5 stelle. Che ha scatenato la furia dei suoi ex compagni grillini per il 'grande tradimento'.
OK PROPRIO CON 161 VOTI. L'approvazione è arrivata on il quorum preciso di 161 sì (la maggioranza assoluta dei componenti), esattamente quanti erano necessari.
Un brivido lungo sulla schiena del premier Matteo Renzi.
«L'HO FATTO PER IL PAESE». Nel mirino degli insulti dei cinque stelle è finito proprio Luis Alberto Orellana. Lui ha provato a difendersi così: «L'art. 67 della Costituzione recita che il parlamentare è libero da vincolo di mandato e deve rispondere alla propria coscienza. Ritengo per il bene del Paese».
Ora fa parte del gruppo Misto-Ilic (Italia lavori in corso). In una nota ha spiegato: «Auspico che lo spostamento al 2017 del pareggio di bilancio darà modo di poter fare qualche intervento in più in economia come proseguire con gli 80 euro in busta paga, abbassare l'Irap e poter realizzare una politica economica espansiva e contro il regime imposto da Bruxelles con i vari Katainen di turno».
«SONO UNA PERSONA LIBERA». Niente logiche di appartenenza o schieramento: «Ho votato secondo coscienza come ho sempre fatto anche in tempi non sospetti. Sono una persona libera e non devo rendere conto a nessuno a differenza di altri».
INSULTI SULLA PAGINA FACEBOOK. Intanto però decine di insulti sono comparsi sulla pagina Facebook del senatore. L'elenco è lungo: si va da «lei è un calzino sporco» a offese anche personali. I commenti sono la risposta a un post nel quale lo stesso Orellana ha spiegato i motivi del suo voto.

Anche Alessandro Di Battista su Facebook si è sfogato: «Che schifo di uomo. Ma lo devo pizzicare.. lo devo pizzicare. Lo farò quantomeno vergognare anche se per quattro spiccioli sarebbero capaci anche di vendersi l’anima, oltre che i valori».

Tweet su 'orellana'

DI STEFANO: «DISSIDENTI? NO SANGUISUGHE». Il volto di Orellana e quello di altri sette dissidenti del M5s (Lorenzo Battista, Cristina De Pietro, Paola De Pin, Adele Gambaro, Fabiola Anitori, Marino Mastrangeli ed Adriano Zaccagnini) è comparso poi in un feroce post su Facebook del deputato Manlio Di Stafano. «Lo dicevo mesi fa, quando tutti parlavano di 'dissidenti' M5s e io ribadivo che non lo fossero, erano semplicemente assetati di soldi, potere e poltrone», ha scritto Di Stefano. «Dissidenti? No sanguisughe», ha titolato il parlamentare grillino.

Il post di Di Stefano ha subito mietuto condivisioni (oltre 1.500 attorno alle ore 15). Tra i commenti spicca quello del deputato M5S Alessandro Di Battista che ha scritto: «Ottimo report, fratello». La stragrande maggioranza dei commenti sono giudizi ed insulti nei confronti di quelli che Di Stefano definisce «servi del potere».

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