Tassista Aggredito Coma 140224191829
GIUSTIZIA 16 Ottobre Ott 2014 1525 16 ottobre 2014

Milano, tassista ucciso: chiesti 13 anni di carcere per Righi

Il pm Latella: «Non riconoscere né l'attenuante della provocazione né quelle generiche».

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Rilievi della scientifica sul luogo dell'aggressione ad Alfredo Famoso, il tassista di Milano finito in coma.

Il pm Maria Teresa Latella ha chiesto una condanna a 13 anni di carcere per Davide Guglielmo Righi, accusato di omicidio preterintenzionale per aver ucciso il tassista milanese Alfredo Famoso nel corso di una lite scoppiata per le strade di Milano il 23 febbraio 2014.
Stando a quanto accertato dalle indagini del procuratore aggiunto Alberto Nobili e del pubblico ministero, il litigio ebbe luogo quando il taxi non si fermò prima delle strisce pedonali, in via Morgagni, per far passare Righi e la sua compagna incinta di nove mesi.
MORTO DOPO DUE GIORNI DI COMA. Fu a quel punto che il consulente informatico lanciò una confezione di bottiglie d'acqua contro il volto di Famoso, che era appena sceso dalla sua vettura. Perciò il tassista cadde a terra, sbattendo la testa: quel gravissimo trauma cranico fu la causa della morte dell'uomo, dopo due giorni di coma.
Al termine della sua requisitoria, davanti ai giudici della prima Corte d'Assise, Latella ha chiesto anche di non riconoscere all'aggressore, 49enne, né l'attenuante della provocazione né le attenuanti generiche.
Il pm ha giustificato la propria scelta dicendo: «Siamo in un contesto di fatti molto gravi, commessi in relazione ad una mancata precedenza, che non era così grave».
RIGHI HA PRECEDENTI PENALI. Righi è imputato di omicidio preterintenzionale sia con l'aggravante dei futili motivi sia con quella della recidiva, a causa dei suoi precedenti penali per furto, violenza privata, molestie, disturbo alle persone e ingiuria commessi tutti nel 2006.

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