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SCANDALO 17 Ottobre Ott 2014 0915 17 ottobre 2014

Genova, capo del Pronto intervento arrestato per assenteismo

L'uomo avrebbe dovuto vigilare sui lavori nelle strade. Ma spariva firmandosi le autorizzazioni.

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Genova: fango e detriti raccolti dopo l'esondazione in piazzale Kennedy (13 ottobre 2014).

Avrebbe dovuto fare i sopralluoghi delle strade di Genova e dei cantieri aperti in città. Invece, si firmava le dichiarazioni di assenza. E se al mattino restava a casa fino alle 11, dopo pranzo non rientrava mai in ufficio prima delle 15.
Mentre il capoluogo ligure sta cercando di riprendersi dall'alluvione che l'ha messo in ginocchio, come ha riferito il Corriere della Sera, è finito nel mirino il capo del Pronto intervento del Comune, arrestato dalla polizia municipale su richiesta del giudice per l'indagine preliminare Maria Teresa Rubini che gli contesta l'induzione in falso - le ispezioni erano confermate dal direttore - e la truffa ai danni dell'ente Comune, quindi dello Stato.
ARRESTATO IL GEOMETRA. L'uomo è il primo impiegato statale a finire agli arresti per assenteismo. E l'inchiesta ha assunto rilevanza soprattutto dopo le accuse di ritardo degli interventi per far fronte all'alluvione che ha causato 300 milioni di euro di danni a Genova e un morto.
Secondo le indagini, il capo del Pronto intervento del Comune, alle dipendenze della direzione Infrastrutture e settore strade si sarebbe assentato 44 volte in circa due mesi e mezzo. A inchiodalo sono le immagini rilevate da una telecamera fissa.
SOSPESO DAL SERVIZIO. A segnalare le anomalie era stata la stessa amministrazione che s'è rivolta alla procura, evidenziando le continue e sistematiche assenze dell'uomo.
Dopo l'arresto, il sindaco di Genova Marco Doria ha sospeso dal servizio il capo del Pronto intervento del Comune anche per evitare il pericolo di reiterazione del reato da parte del geometra.

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