Hong Kong 141003065810
PROTESTE 18 Ottobre Ott 2014 1815 18 ottobre 2014

Hong Kong, incontro con gli studenti il 21 ottobre

Il governo apre al dialogo. Nuovi scontri nella notte: in manette 26 manifestanti.

  • ...

Studenti di Occupy Central per le strade di Hong Kong.

Il governo di Hong Kong è pronto a parlare con gli studenti che da tre settimane bloccano la città reclamando la democrazia. Mentre la tensione nelle strade continua a essere alta con nuovi scontri e arresti, ad annunciare il dialogo è stata Carrie Lam, chief secretary, vale a dire capo della burocrazia e numero due del governo dell'ex colonia britannica.
L'incontro tra la delegazione governativa e quella degli studenti è previsto che venga teletrasmesso, come richiesto dagli studenti: della durata di due ore è in programma il 21 ottobre nei locali dell'Accademia di Medicina ad Aberdeen, una località sull'isola di Hong Kong lontana dai quartieri al centro delle proteste (Admiralty e Causeway sull'isola, Mongkok sulla penisola di Kowloon).
BASIC LAW E INGERENZE CINESI: I TEMI SUL TAVOLO. «Il lavoro del governo sulle riforme politiche si deve basare sulla Basic Law e sulla decisione dell'assemblea legislativa nazionale», ha sottolineato Lam, indicando quale sarà il terreno di scontro con i giovani, che saranno rappresentati tra gli altri dai due leader della Federazione degli Studenti, Alex Chow e Lester Shum. La Basic Law è la cosiddetta 'mini-Costituzione' sulla base della quale Hong Kong è diventata nel 1997 una Speciale Regione Amministrativa (Sar) della Cina. La 'decisione dell'assemblea legislativa nazionale' è il documento con il quale il National People Congress, il parlamento di Pechino, ha stabilito alla fine di agosto che i candidati alle prime elezioni libere per il chief executive (capo del governo) della Sar, previste per il 2017, non dovranno essere più di tre e che saranno scelti da un collegio elettorale controllato dal governo centrale. La principale richiesta del movimento di opposizione è l'annullamento di questa decisione.
IN MANETTE 26 MANIFESTANTI. Inoltre, i manifestanti chiedono le dimissioni dell'attuale chief executive Leung Chun-ying, accusato di essere un burattino di Pechino e di aver ordinato alla polizia di sgombrare i presidi dei manifestanti con la forza. La forza è stata usata anche la notte del 18 ottobre contro i dimostranti riuniti a Mongkok, quando gli agenti hanno arrestato 26 persone e usato il pugno duro per sgombrare la strada. In seguito, l'area sgomberata è stata rioccupata dai manifestanti. Lo stesso chief executive ha affermato in una conferenza stampa di essere stato «sempre favorevole» al dialogo coi giovani. In un sondaggio pubblicato dai media locali, numerosi membri del governo tra cui Carrie Lam sono risultati più popolari di Leung, che è sotto accusa anche per un episodio di corruzione rivelato dalla stampa australiana. Secondo le rivelazioni, il chief executive avrebbe ricevuto un pagamento di 5 milioni di euro per favorire un'azienda australiana nell'acquisto di una società di Hong Kong della quale era dirigente. La mazzetta sarebbe stata incassata da Leung pochi giorni prima dell'annuncio della sua candidatura alla massima carica politica della Sar.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso