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VATICANO 18 Ottobre Ott 2014 1430 18 ottobre 2014

Sinodo, restano divisioni su gay e divorziati

Approvato il documento conclusivo. Ma i paragrafi sui due temi caldi non raggiungono la maggioranza dei 2/3.

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I cardinali riuniti nel sinodo in Vaticano.

Il Sinodo si spacca su comunione ai divorziati risposati e unioni omosessuali. I due paragrafi della Relatio «non hanno raggiunto la maggioranza qualificata», cioè quella dei due terzi, ma solo «una maggioranza semplice». Ciò significa che su questi punti non si è trovato un 'consenso' largo e restano quindi questioni 'aperte'.
Il documento conclusivo, che raccoglie gli esiti del dibattito dell'organo consultivo del papa, è stato approvato dall'assemblea con 158 sì su 174 votanti, ma il passaggio sulle unioni omosessuali si è fermato al 64% di sì, mentre quello sulla comunione ai risposati addirittura al 56%.
FOCUS SULLE CRISI CONIUGALI. Il messaggio, di circa tre cartelle, mette in luce «la grande sfida della fedeltà nell'amore coniugale. Indebolimento della fede e dei valori, individualismo, impoverimento delle relazioni, stress di una frenesia che ignora la riflessione segnano anche la vita familiare».
Secondo il Sinodo le «numerose crisi matrimoniali vengono affrontate spesso in modo sbrigativo e senza il coraggio della pazienza, della verifica, del perdono reciproco, della riconciliazione e anche del sacrificio». Tra le «sfide» all'interno delle famiglie citate dal testo, quella delle malattie, delle «difficoltà economiche causate da sistemi perversi».
«GOVERNI PROMUOVANO DIRITTI DELLA FAMIGLIA». Vengono ricordate le «famiglie povere», quelle «che s'aggrappano a una barca per raggiungere una meta di sopravvivenza», le famiglie «profughe», quelle «perseguitate semplicemente per la loro fede».
«Facciamo appello ai governi e alle organizzazioni internazionali di promuovere i diritti della famiglia per il bene comune», dicono i padri sinodali nel messaggio.
Nella seconda parte del testo si affronta il tema della famiglia, quella che «si presenta quale autentica Chiesa domestica, che si allarga alla famiglia delle famiglie che è la comunità ecclesiale. I coniugi cristiani sono poi chiamati a diventare maestri nella fede e nell'amore anche per le giovani coppie».
Infine nel messaggio un appello alla politica: «Facciamo appello ai governi e alle organizzazioni internazionali di promuovere i diritti della famiglia per il bene comune».

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