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TAFFERUGLI 19 Ottobre Ott 2014 1453 19 ottobre 2014

Scontri Bologna: 19 feriti nelle forze dell'ordine

Proteste degli antagonisti contro Bankitalia. Fino a 20 giorni di prognosi.

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I manifestanti hanno scagliato uova di vernice, bottiglie e grossi petardi contro le forze dell'ordine.

Sono 19 i feriti delle forze dell'ordine impegnati a Bologna nei due scontri coi collettivi antagonisti del 18 ottobre, in Via Castiglione mentre parlava il governatore Bankitalia Ignazio Visco, e in Piazza Cavour e via Garibaldi nel tentativo di sfondare e raggiungere il presidio di Forza Nuova in piazza San Domenico.
DIRIGENTE COLPITO DA UN PETARDO. Oltre a sei militari dell'Arma, che hanno riportato contusioni guaribili dai due ai 20 giorni, tra i poliziotti sono rimasti contusi in vario modo tre funzionari e dieci agenti dei reparti mobili di Bologna e di Padova. Un alto dirigente della questura, colpito da un petardo che gli è esploso sul caschetto, ha riportato un trauma acustico e una sofferenza psicofisica. Un altro dirigente colpito da un oggetto allo sterno ha una prognosi di sette giorni, un vicequestore aggiunto guarirà in dieci giorni per la forte contusione alla scapola destra.
Tre gli agenti colpiti del reparto mobile di Bologna uno ha subito la perforazione del timpano per lo scoppio di un ordigno rudimentale, danno che potrebbe diventare permanente. Un altro ha riportato una ferita al labbro, mentre il terzo, quello che rimanendo a terra svenuto aveva destato forte allarme, ha una prognosi di dieci giorni sempre per trauma acustico. Sette i colleghi feriti del reparto mobile di Padova, prognosi comprese tra i sette e i 12 giorni per contusioni di varia natura agli arti e al busto. Ci sono stati feriti anche tra i manifestanti.
«ODIO SOCIALE VERSO LO STATO». Gli scontri tra forze dell'ordine e centri sociali confermano la «necessità di intervento contro chi alimenta odio sociale e diffidenza contro chi serve lo Stato e la democrazia». È quanto ha affermato in una nota il Siulp, il sindacato italiano dei lavoratori della Polizia di Stato. Gli incidenti nella città emiliana, ha osservato in un passaggio della nota il segretario generale del Siulp Felice Romano,«sono l'ennesima dimostrazione che c'è una regia ben definita per alimentare l'odio sociale e il ripudio delle Istituzioni democratiche e di chi le serve strumentalizzando il disagio e le difficoltà dei cittadini e, soprattutto, dei giovani».
«LA PROCURA FARÀ LA SUA PARTE». «La procura farà, come sempre, con celerità e fermezza la sua parte», ha assicurato il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa, interpellato sui tafferugli.
«Chi lanciando vernice e altro contro le forze dell'ordine voleva umiliarle», ha continuato, «non ha raggiunto il suo scopo. Perché i volti dei carabinieri senza casco e con le divise imbrattate esprimono solo tanta dignità e compostezza». Tornando a quanto successo, ha aggiunto il pm, «vedendo, praticamente in diretta, le foto del poliziotto steso a terra privo di sensi, ho provato un brivido di paura e sgomento andando con il pensiero a tanti anni fa e a eventi drammatici che questa città non può assolutamente correre il rischio di rivivere».

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