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SPENDING REVIEW 19 Ottobre Ott 2014 1423 19 ottobre 2014

Stabilità, Rossi: «In Toscana superticket sanitario per i ricchi»

Il governatore toscano: «Ma il ministero taglia poco». Zaia e Vendola contro la legge di Stabilità.

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Un «superticket» sanitario «per i ricchi». La misura è allo studio in Toscana e la notizia è arrivata dal governatore Enrico Rossi, nel corso di un'intervista a Sky Tg24. «Credo che la sanità non possa avere tagli», ha aggiunto Rossi, «si possono combattere gli sprechi, si può riorganizzare, ma per garantire i servizi ai cittadini forse è giusto chiedere qualcosa di più a chi ha i soldi, qualcosa di più alle categorie medio-alte per garantire la gratuità e il servizio pubblico a tutti coloro che non potrebbero».
TROPPO POCO IL 3% DI TAGLI AL MINISTERO. Il presidente della Regione ha poi dichiarato di essere «d'accordo sui tagli dei costi, ma mi permetterei anche di dire che un taglio del 3% al ministero della Sanità è un po' poco, perché a noi viene richiesto molto di più e ci è richiesto di intervenire sui servizi alle persone. Uno sforzo in più lo si può fare anche a livello nazionale». Anche perché, a livello regionale, secondo Rossi le razionalizzazioni non mancano: «Io ho deciso di proporre al consiglio regionale una proposta fortissima di riorganizzazione, per passare da 16 aziende sanitarie a tre».
ZAIA: «PRONTO A IMPUGNARE LA LEGGE». Di tutt'altro tono la reazione del governatore veneto Luca Zaia, che dopo aver criticato il collega Sergio Chiamparino «e gli altri del Pd, che nel giro di dieci ore hanno cambiato posizione come neanche la pattuglia acrobatica», intervistato dal Gazzettino ha confermato l'intenzione di rivolgersi alla Corte costituzionale: «Se in Gazzetta ufficiale trovo la legge di Stabilità così come ci è stata annunciata, io la impugno davanti alla Corte costituzionale, la ritengo lesiva». E a proposito della disciplina dei costi standard, ha aggiunto: «Saranno applicati solo alle Regioni ordinarie, non a quelle a statuto speciale. La Sicilia ha 22 mila forestali, il Veneto 4mila: a me sembrerebbe logico chiedere prima alla Sicilia di ridurre, non al Veneto».
VENDOLA: «NON VOGLIO MEDIARE». «Non voglio mediare un fico secco», ha fatto sapere il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervistato dalla Gazzetta del Sud e dal Corriere del Mezzogiorno. «Parliamo di un taglio di poco meno di 300 milioni di euro per la Puglia. Una decurtazione che cade come una pietra sepolcrale sulla testa della sanità regionale, proprio nella fase in cui abbiamo la necessità di investire». In Puglia «c'erano 12 Asl e le abbiamo dimezzate; abbiamo i conti in ordine in tutte le partecipate, abbiamo condotto una battaglia per la moralizzazione e la razionalizzazione, dal Petruzzelli alla Fiera del Levante. Io non farò tagli e non aumenterò le tasse».

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