Alberto Stasi 140906234056
PROCESSO 20 Ottobre Ott 2014 1958 20 ottobre 2014

Garlasco, pg: Stasi aveva due bici nere da donna

Chiesta l'acquisizione di documenti anche sull'acquisto di un paio di scarpe.

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Alberto Stasi, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.

Spuntano una seconda bicicletta nera da donna e un paio di scarpe acquistate da Alberto Stasi nel processo d'Appello bis a Milano a carico dell'ex studente bocconiano imputato per l'omicidio dell'allora sua fidanzata Chiara Poggi a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007.
Il sostituto procuratore generale Laura Barbaini ha chiesto infatti di acquisire agli atti nuova documentazione contabile che attesta che due biciclette nere da donna, di cui una dello stesso modello sequestrato lo scorso aprile, furono regalate a titolo promozionale al padre di Alberto Stasi.
SCARPE ACQUISTATE PRIMA DEL DELITTO. Bicicletta, di cui si sarebbero perse le tracce, finita ora sotto la lente d'ingrandimento della procura generale di Milano. Il pg ha chiesto inoltre di acquisire agli atti del processo i movimenti della carta di credito di Stasi che, secondo l'accusa, prima dell'omicidio avrebbe acquistato un paio di scarpe che non risulterebbero tra quelle prelevate dai carabinieri nei giorni successivi al delitto. Nei mesi scorsi, il pg Barbaini ha raccolto quindi documentazione contabile che attesta che un fornitore dell'autoricambi del papà di Alberto gli aveva regalato due biciclette da donna: una nel 2004, del modello corrispondente a quella sequestrata, e l'altra nel 2005 di modello diverso ma pur sempre nera, o nera e grigia da donna e con il sellino dotato di molle.
BICI APPOGGIATA SUL MURETTO. Su queste due bici il pg, oltre a chiedere l'acquisizione della documentazione contabile, ha intenzione anche di convocare alcuni testimoni per avere chiarimenti. La bicicletta nera nella disponibilità della famiglia Stasi sequestrata dopo la decisione dei giudici di Milano di riaprire il caso sul delitto di Garlasco, è uno dei punti fondamentali su cui si concentra la battaglia processuale tra accusa, difesa e parti civili. Due testimoni, ai tempi dell'inchiesta, avevano affermato di aver visto una bici nera da donna appoggiata al muretto della villetta dove venne assassinata Chiara. L'ipotesi era quindi quella che l'assassino avesse utilizzato quel mezzo per raggiungere la villetta dove abitava Chiara Poggi e allontanarsi dopo aver ucciso la ragazza. Una bici simile era custodita nell'officina del padre di Stasi, ma ai tempi non venne sequestrata dagli inquirenti e dagli investigatori, che invece una settimana dopo il delitto misero i sigilli sulla bicicletta di colore bordeaux.
CHIESTE NUOVE TESTIMONIANZE. Il pg ha chiesto infine di sentire come testimoni i carabinieri della stazione di Garlasco dai quali Alberto, dopo aver scoperto il cadavere di Chiara, si recò per dare l'allarme e i quali notarono sul suo avambraccio due segni che al momento fecero pensare a una colluttazione ma che il ragazzo liquidò come graffi provocati dal suo cane. Anche gli avvocati Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali dei familiari di Chiara, parti civili nel processo, hanno avanzato nuove richieste istruttorie. Hanno chiesto infatti di sentire alcune persone a conferma della loro memoria depositata qualche mese fa e nella quale si ipotizza l'inversione dei pedali sulle due bici sequestrate agli Stasi, quella nera da donna acquisita di recente e quella bordeaux da uomo.
ALBERTO PRESENTE IN AULA. La difesa di Alberto, rappresentata dal professor Angelo Giarda e dall'avvocato Giuseppe Colli, si è opposta alle istanze e concluderà il suo intervento nell'udienza fissata per il 27 ottobre. Come sempre, Alberto Stasi era presente in aula, per seguire passo dopo passo le udienze del processo.

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