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CONFLITTO 20 Ottobre Ott 2014 1300 20 ottobre 2014

Isis, la Turchia concede il passaggio ai peshmerga dell'Iraq

Aiuti agli iracheni per arrivare a Kobane. Il papa: «Rispondere al terrorismo».

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Mezzi corazzati della Turchia al confine con la Siria.

Era il segnale atteso da tempo. E alla fine è arrivato: la Turchia ha concesso alle forze peshmerga curde di «attraversare il confine per raggiungere Kobane», la città in Siria assediata da tempo dall'Isis.
A dare l'annuncio - nel giorno in cui anche papa Francesco ha fatto appello alla comunità internazionale per «rispondere al terrorismo» - è stato il ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu, che ha aggiunto come «le discussioni su questo fronte proseguono».
«Non abbiamo mai voluto che Kobane cada», ha aggiunto l'esponente del governo turco, «la Turchia conduce diverse iniziative per impedirlo».
PRESSING DEGLI USA. La svolta di Ankara è arrivato dopo il pressing degli Usa nei confronti del Paese di Recep Tayyip Erdoğan che finora si è rifiutato di intervenire militarmente per aiutare i curdi a resistere ai jihadisti dell'Isis in Siria: la Turchia, infatti, è impegnata da decenni in un conflitto a bassa intensità contro separatisti curdi del Pkk.
«CORRIDOI DI SICUREZZA». A chiedere l'apertura di «corridoi di sicurezza» all'interno della Siria per collegare Kobane con le altre due zone a maggioranza curda nel Nord del Paese era stato Ocalan Isso, comandante militare delle forze curde di Kobane.
«Abbiamo decine di migliaia di uomini e armi pesanti a Hasake e Afrin. Vogliamo solo farle arrivare qui», aveva detto Issso raggiunto telefonicamente dal quotidiano panarabo al Hayat.
200 CURDI PRIGIONIERI. Alla fine Ankara ha ceduto e ha deciso di consentire ai curdi di passare dal suo territorio.
Tuttavia, le violenze contro la popolazione in Siria da parte dei miliziani neri non si placa.
A Nord del Paese, 200 curdi sono stati rapiti dall'Isis: a riferire l'azione dei jihadisti è stato al Hayat, secondo cui i curdi sono originari di Ayn Issa, località tra Raqqa e il confine turco, a pochi chilometri a Est di Kobane.
AIUTI DAGLI USA. Nella zona, però, gli Usa hanno già paracadutato, con un aereo cargo C-130, munizioni e materiale medico per consentire agli assediati di resistere all'offensiva dell'Isis.
Le armi paracadutate dall'esercito americano sono «di grande aiuto», ha fatto sapere Redur Xelil, portavoce dell'Ypg che ha ringraziato «l'America per il suo sostegno».

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