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POLEMICHE 20 Ottobre Ott 2014 1859 20 ottobre 2014

Opera di Parigi, cacciata turista con il velo

Proteste del coro per la sua presenza. La legge vieta burqa e niqab in pubblico.

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Il burqa, velo islamico integrale.

È bufera in Francia.
L'opinione pubblica si è divisa dopo che all'Opera di Parigi, durante una rappresentazione della Traviata di Giuseppe Verdi, il coro ha minacciato di non cantare più in segno di protesta contro la presenza di una donna in prima fila che indossava il velo integrale.
Per evitare che episodi simili si verifichino ancora, il 20 ottobre il ministero della Cultura ha redatto una nota per ricordare ai musei e ai teatri nazionali le disposizioni della legge francese: è vietato portare il burqa o il niqab nei luoghi pubblici.
La vicenda al centro delle polemiche è avvenuta il 3 ottobre: la donna incriminata portava un velo chiaro, che le copriva capelli, bocca e naso lasciandole scoperti solo gli occhi.
«È LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE». «Sono stato avvisato dell'accaduto durante l'intervallo tra il primo e il secondo atto», ha spiegato il vicedirettore dell'Opera Bastille, Jean-Philippe Thiellay, «alcuni membri del coro mi hanno comunicato che non avrebbero cantato se non si fosse trovata una soluzione. È la prima volta che succede».
A quel punto un addetto alla sicurezza ha ricordato alla signora e al suo compagno, due turisti di un paese del Golfo, le disposizioni di legge francesi, chiedendo all'interessata di scoprire il volto o di lasciare la sala.
HA LASCIATO IL TEATRO «SENZA PROBLEMI». La coppia, che sembra ignorasse l'esistenza di questa legge, ha deciso quindi di andarsene «senza creare problemi» e non ha nemmeno chiesto il rimborso del biglietto, che costava 231 euro a persona.
La norma 'anti-burqa', votata l'11 ottobre 2010, prevede che «nei luoghi pubblici nessuno possa portare abiti che nascondano il volto» pena una multa di 150 euro e un corso di educazione civica.
«NON È UN PROBLEMA RELIGIOSO». Non si tratta però di una questione religiosa infatti il foulard che non copre il viso è ammesso.
«Riteniamo utile», ha fatto sapere il ministero della Cultura, «informare sullo stato di diritto dell'insieme delle istituzioni che dipendono dal ministero per fare rispettare la legge, armonizzare le reazioni e prevenire le difficoltà».
Nel frattempo la direzione dell'Opera di Parigi ha disposto ai suoi dipendenti di applicare i controlli necessari all'entrata.
EPISODI SIMILI IN PASSATO. Altri episodi simili sono già accaduti di recente in Francia: per esempio, una studentessa dell'Università Sorbona di Parigi era stata espulsa da un corso perché portava il foulard mentre l'eurodeputata francese di centrodestra Nadine Morano aveva sollevato molte critiche per aver chiesto a una donna di togliere il burqa alla stazione del treno.

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