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GIUSTIZIA 20 Ottobre Ott 2014 1702 20 ottobre 2014

Scontri Bologna, condanna a otto mesi per un manifestante

Sconterà la pena ai domiciliari per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale davanti a Bankitalia.

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Scontri fra centri sociali e polizia a Bologna.

Dopo gli scontri avvenuti a Bologna il 18 ottobre tra le forze dell'ordine e gli antagonisti di Bankitalia, è arrivata la prima condanna per un manifestante arrestato.
Matteo De Pietri, originario di Savona, è stato condannato il 20 ottobre a otto mesi per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Il pm Antonello Gustapane aveva chiesto due anni.
HA FERITO UN AGENTE DI POLIZIA. Secondo l'accusa il ragazzo, a volto coperto con un casco in testa e uno scudo di plastica tra le mani, una volta bloccato ha tirato calci per opporsi al fermo della polizia, provocando ad un agente del reparto mobile di Padova una lesione guaribile in 10 giorni.
Durante il processo con rito abbreviato il giudice Rita Zaccariello gli ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti.
SENZA SOSPENSIONE CONDIZIONALE. La condanna è senza sospensione condizionale: il 32enne sconterà la pena ai domiciliari, convalidati nella mattina del 20 ottobre, con autorizzazione a lavorare a Bologna: l'uomo è assunto a tempo determinato in una cooperativa di Reggio Emilia.
«ATTENDIAMO LE MOTIVAZIONI». «Il giudizio è stato sui fatti e non sulla complessiva vicenda, apprezziamo questo», ha detto uno dei legali, l'avvocato Elia De Caro, «Attendiamo ora di leggere le motivazioni entro i 15 giorni e ci riserviamo di proporre appello, anche per migliorare la misura».
La difesa aveva chiesto l'assoluzione e attenuanti, tra cui quella di «aver agito per alto valore morale e sociale», perché De Pietri insieme agli altri manifestanti si opponeva alla protesta organizzata dal gruppo di estrema destra Forza Nuova.

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