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CRONACA 21 Ottobre Ott 2014 0719 21 ottobre 2014

Mosca, morto il ceo di Total de Margerie

Il jet su cui volava finisce contro uno spazzaneve guidato da un ubriaco. Parigi apre un'inchiesta.

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Cristophe de Margerie.

Il ceo del gruppo petrolifero francese Total, Christophe de Margerie, 63 anni, è morto nello schianto di un aereo privato all'aeroporto di Mosca. Ne danno notizia i media russi, citando fonti aeroportuali e di polizia.
L'incidente è avvenuto allo scalo di Vnukovo, nei pressi della capitale russa. Il velivolo, un jet Falcon-50, si sarebbe schiantato contro uno spazzaneve mentre era in fase di decollo. Nell'incidente sono morti anche i tre membri dell'equipaggio, tutti francesi.
IL MISTERO DELL'AUTISTA UBRIACO. Secondo il portavoce del comitato di investigazione russo, Vladimir Markin, «era sotto l'influenza dell'alcol l'operatore alla guida dello spazzaneve col quale è entrato in collisione l'aereo privato del manager francese».
Ma avrebbero delle responsabilità anche i dirigenti dello scalo aeroportuale a sud-ovest di Mosca, la cui «negligenza criminale», secondo il Comitato investigativo russo, sta nell'essere stati «incapaci di coordinare appropriatamente il lavoro degli operatori».
APERTA UN'INCHIESTA. La procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e ha inviato tre specialisti a Mosca, per collaborare con le autorità russe. Non è ancora chiaro se il mezzo spazzaneve fosse in movimento o parcheggiato. Una delle ipotesi, comunque, è anche un errore del pilota del Falcon, causato dalla nebbia.
IN TOTAL DAL 1974. Christophe de Margerie era entrato nell'azienda nel 1974, nella sezione finanziaria. Nel 2007 era diventato direttore generale, e dal 2010 anche presidente del colosso petrolifero francese. Nell'ultimo periodo, de Margerie era salito alle cronache per le sue dichirazioni a favore della Russia dopo le sanzioni dell'Occidente come conseguenza della crisi in Ucraina.
RAPPORTI CON LA RUSSIA. In Russia il gruppo Total è uno degli investitori stranieri più importanti e sta lavorando con la russa Novatek e la cinese Cnpc a un mega-progetto da 27 miliardi di dollari per l'estrazione di gas naturale nella penisola di Yamal, nel nord della Siberia. Ma la Total, a causa delle sanzioni, ha dovuto sospendere a settembre anche un importante progetto con la Lukoil per l'esplorazione e lo sfruttamento di giacimenti petroliferi nel distretto di Khanti-Mansiisk, nella Siberia occidentale. E il numero uno del colosso energetico francese era non a caso in Russia in visita ufficiale, e a Gorki aveva partecipato a un vertice dei più importanti investitori stranieri con il premier Dmitri Medvedev.
L'azienda, confermando la morte dell'amministratore delegato ha dichiarato: «Total deve continuare ad andare avanti. Il gruppo è organizzato per garantire la continuità delle sue attività». Tra i manager più quotati per ricoprire il ruolo di ad, secondo gli analisti, ci sarebbero Philippe Boisseau e Patrick Pouyanne.

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