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PAURA 22 Ottobre Ott 2014 1636 22 ottobre 2014

Canada, spari al parlamento di Ottawa

Triplo assalto. Uccisi un soldato e uno degli aggressori. Gli altri in fuga. Killer del Quebec «convertito all'Islam». Il premier Harper: «Non ci faremo intimidire».

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Sono ore di terrore a Ottawa, capitale del Canada, dove tre sparatorie sono andate in scena, in rapida successione, nelle immediate vicinanze del parlamento. Con una ventina di colpi d'arma da fuoco che sarebbero stati esplosi anche all'interno dell'edificio, dov'era in corso una riunione politica di alto livello. Forse un atetntato di matrice jihadista.
UCCISO SOLDATO ITALOCANADESE. Un soldato canadese di origini italiane, Nathan Cirillo, ha perso la vita e altre tre persone sono rimaste ferite dagli spari nei pressi del National war memorial antistante al parlamento, che è stato immediatamente circondato dalla polizia.
HARPER: «ATTACCO SPREGEVOLE».«Un attacco spregevole», ha commentato il premier Stephen Harper che dopo l'accaduto ha avuto un colloquio col presidente americano Barack Obama.
UCCISO UN AGGRESSORE: SI ERA CONVERTITO ALL'ISLAM. Nessuno ha parlato ancora ufficialmente di terrorismo. Ma più passano le ore più si rafforza l'ipotesi che ad entrare in azione non sia stato un 'lupo solitario', come era sembrato all'inizio, ma un vero e proprio commando composto almeno da due-tre uomini. Uno di questi, quello che avrebbe sparato al militare ucciso, è stato ucciso in seguito allo scontro con la polizia.
Secondo quanto hanno i media canadesi e americani, l'uomo sarebbe stato identificato: si chiamava Michael Zehaf-Bibeau ed era un cittadino canadese di 32 anni originario del Quebec che si era convertito all'Islam.
Secondo le prime ricostruzioni era armato con un fucile da caccia, vestito in abiti civili e con capelli scuri e lunghi. Per tutta Ottawa è caccia all'uomo per scovare i possibili complici in fuga.


PARLAMENTO ISOLATO. «L'operazione è ancora in corso», ha affermato la polizia a oltre quattro ore dalle sparatorie - che hanno provocato almeno altri tre feriti - invitando i testimoni e la popolazione a fornire ogni informazione utile per catturare eventuali uomini armati in fuga.
L'area del parlamento è stata completamente isolata e circondata dalle forze dell'ordine, mentre alcune immagini postate sui social network hanno mostrato i soccorsi al soldato ferito a morte.

Il percorso dell'attentatore al parlamento di Ottawa, in Canada.

CONTROLLI SERRATI E CLIMA SURREALE IN CITTÀ. In città, soprattutto nell'area di Downtown, col passare delle ore si è creato un clima surreale, con uomini della polizia e delle forze speciali che hanno fermato ogni auto in uscita dal centro e controllato a tappeto ogni abitazione sospetta. Tutta l'area in cui sorge il parlamento è stata messa in stato di assedio. Le scuole, gli uffici e le ambasciate presenti - tra cui quella americana e quella italiana - sono state poste in lockdown: nessuno può entrare od uscire. E tutti sono stati invitati dalle autorità a stare alla larga da porte, tetti e finestre.
IL PREMIER EVACUATO. All'interno dell'edificio principale del parlamento si sono vissuti momenti di vero e proprio terrore, come mostrano le immagini diffuse sui media e sui social network, con parlamentari, impiegati e visitatori in fuga nella hall principale in cui si sentono echeggiare gli spari. Il tutto mentre in una delle stanze era in corso una riunione di maggioranza.
Il premier Harper, a capo del partito conservatore, e i leader degli altri due principali partiti canadesi (il democratico Thomas Mulclair e il liberale Justin Trudeau) sono stati immediatamente evacuati.
IPOTESI DI SPARI ANCHE DAI TETTI VICINI. Mentre fonti della polizia hanno parlato anche di spari provenienti dal tetto dell'edificio, sul quale avrebbero potuto esserci alcuni componenti del commando. Ma nessuna di queste informazioni è stata confermata ufficialmente.
MASSIMA ALLERTA A LIVELLO NAZIONALE. In breve tempo, mentre la situazione attorno agli edifici del parlamento appariva ancora poco chiara e caotica, è scattata la massima allerta a livello nazionale, ma anche in seno al comando di Difesa aerospaziale del Nord America (Norad): «Abbiamo preso tutte le misure adeguate per essere pronti a rispondere velocemente a qualsiasi emergenza», ha confermato il portavoce dell'organizzazione.
RAFFORZATA LA SICUREZZA A WASHINGTON. Negli Stati Uniti l'Fbi ha alzato il livello di allerta. In particolare, a Washington sarebbero state rafforzate le misure di sicurezza attorno all'ambasciata canadese e attorno al cimitero monumentale di Arlington, dove sono sepolti i reduci di tutte le guerre.
CHIUSE LE AMBASCIATE. Anche l'ambasciata italiana, al pari degli edifici del governo canadese e delle scuole, è stata chiusa per precauzione. L'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado è bloccato al Convention center della capitale canadese, dov'è in corso una riunione con esponenti del governo.
Il Canada intanto si interroga su quella che appare come una vera e propria escalation terroristica, all'indomani dell'uccisione di un altro soldato investito da un'auto guidata da un estremista islamico. Episodio in cui un secondo militare è rimasto ferito. Vicende che sembrano legate alla decisione del governo canadese di partecipare alla campagna militare contro l'Isis in Iraq e in Siria.

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