101116074727
VIOLENZA 22 Ottobre Ott 2014 1227 22 ottobre 2014

Ragusa, padre uccide la figlia dopo una lite

Forse il colpo di pistola è partito durante una colluttazione. Arrestato l'omicida. Si cerca l'arma del delitto.

  • ...

Una volante della mobile della polizia.

Un donna di 37 anni è stata uccisa con un colpo di pistola dal padre durante una lite per questioni economiche.
Il delitto è avvenuto nella tarda serata del 21 ottobre nelle campagna di contradata Torrevecchia Carnazza, nella zona di Comiso, nel Ragusano.
MADRE DI TRE FIGLIE. La vittima si chiamava Sylvie Monjia Ayed, 34enne, era sposata e aveva tre figlie di 7, 13 e 14 anni.
Il cadavere è stato scoperto dalla polizia, dopo una segnalazione al 113.
Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della polizia scientifica per appurare l'esatta dinamica dell'accaduto.
Secondo le prime indagini all'origine dell'omicidio vi sarebbe l'ennesimo litigio familiare fra l'assassino, la figlia e il genero, anche lui tunisino.
Da tempo i rapporti tra i tre si erano incrinati.
CONTRASTI PER I DEBITI ECONOMICI DEL GENERO. Il motivo pare sia da ricondurre ai debiti economici che il marito di Sylvie aveva col suocero. Contrasti che sarebbero sfociati in confronti aspri, tanto che il 60enne aveva allontanato dalla sua casa la figlia e il genero.
Il 21 ottobre la lite, prima verbale, sarebbe poi sfociata in una colluttazione, durante la quale sarebbe partito il colpo di pistola che ha ucciso la donna.
Subito dopo il delitto l'omicida, Rafih Ayed di 60 anni, si è reso irreperibile.
Dopo una vasta battuta di ricerca, le forze dell'ordine hanno arrestato l'uomo per omicidio.
Ayed, catturato dalla squadra mobile di Ragusa, era ancora in possesso della pistola con la quale ha sparato alla figlia.
ARMA GETTATA IN UN DIRUPO. Prima di essere bloccato dagli agenti della polizia il 60enne ha provato a fuggire e, quando ha visto che non aveva via di fuga, ha gettato l'arma in un dirupo: sono in corso le ricerche dell'arma del delitto.
È previsto l'interrogatorio dell'assassino da parte degli uomini della squadra mobile e del sostituto procuratore di Ragusa.
Nel frattempo il personale dell'ufficio minorenni della polizia di Stato si sta occupando dei figli della donna uccisa.

Correlati

Potresti esserti perso