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SALUTE 23 Ottobre Ott 2014 1157 23 ottobre 2014

Milano, allarme legionella: sei contagiati, uno è morto

A Bresso è caccia al batterio-killer. Analisi dell’Asl nei rubinetti delle case e nelle fontane.

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A Bresso un contagio di legionella ha colpito sei abitanti, uno è morto. I tecnici dell’Asl prelevano campioni d’acqua dalle case e esaminano le fontane per risolvere l'emergenza.

A Bresso, un paese al confine di Milano, è scattata l'allerta.
Sei abitanti sono stati contagiati dalla legionella, e uno è deceduto.
Tutti i malati hanno più di 70 anni, abitano nella zona Nord-Est del comune e sono stati infettati dal virus nel giro di pochi giorni.
Per fare fronte all'emergenza, i tecnici dell’Asl si sono attivati per scoprire l'origine del contagio: hanno quindi prelevato campioni d’acqua dalle case e hanno esaminato le fontane.
Come ha riferito il sito del Corriere della Sera la legionella è un virus che ogni anno infetta 1.300 persone in Italia.
IL BATTERIO NON SI TRASMETTE DA PERSONA A PERSONA. La malattia non si trasmette da persona a persona, ma respirando goccioline d'acqua in cui è presente il batterio.
Uno dopo l'altro, i sei anziani si sono presentati nei pronto soccorso della zona accusando febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie.
Subito le analisi di laboratorio hanno rivelato che erano tutti casi di legionellosi.
Finora sono state formulate diverse ipotesi per spiegare la simultaneità dei contagi del caso di Bresso, ma non ci sono certezze.
Forse tutti i malati sono stati nello stesso locale pubblico con impianti di condizionamento difettosi oppure hanno inalato vapore acqueo infetto, magari proveniente dalle torri di evaporazione dei grandi impianti di climatizzazione sui tetti.
C'è chi pensa invece che siano stati contagiati proprio dall’acqua di casa, per problemi dell’acquedotto.
NON FARE LA DOCCIA E NON IRRIGARE I GIARDINI. Visto il quadro preoccupante della situazione, l'amministrazione comunale ha chiesto agli abitanti di non farsi la doccia, adottare precauzioni nell’uso dell’acqua calda dei rubinetti di casa e non irrigare i giardini con pompe a spruzzo.
Il sindaco di Bresso, Ugo Vecchiarelli, ha pubblicato sul sito internet del Comune un decalogo anti-virus.
«Non intendiamo sottovalutare quanto è avvenuto e vogliamo proseguire nell’opera di prevenzione e informazione», ha riferito Vecchiarelli. «La legionella può colonizzare gli impianti idrici in alcune parti in cui l’acqua ristagna a lungo e nei punti terminali quando non si fa adeguata manutenzione, ad esempio nei soffioni delle docce incrostate da calcare».
Oscar Di Marino, uno dei maggiori esperti italiani di questa malattia, ha sottolineato: «L’habitat ideale del batterio è l’acqua calda, in particolare se la temperatura è compresa fra i 25 e i 55 gradi. La legionella si trasmette attraverso le particelle d’acqua nebulizzate da un impianto di condizionamento, dall’attrezzatura di un dentista, persino da certe fontane ornamentali. Tutti gli ospedali lombardi sono attrezzati bene per curarla».
GLI ANZIANI SONO I PIÙ A RISCHIO. Stando a quanto riferiscono le autorità sanitarie i soggetti più a rischio sono gli anziani, in particolare chi è affetto da patologie croniche e ha ridotte difese immunitarie.
Per questo motivo l’amministrazione comunale di Bresso ha avvertito la popolazione: «All’insorgere di difficoltà respiratorie e febbre è opportuno rivolgersi al più presto al medico».

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