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DEPOSIZIONE 23 Ottobre Ott 2014 1333 23 ottobre 2014

Processo escort, Di Meglio: «Con Berlusconi preliminari senza sesso»

A Bari parlano i primi testimoni nel processo a Tarantini. Di Meglio: «Non mi sono mai prostituita».

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Le testimoni al processo a Gianpaolo Tarantini, Vanessa Di Meglio e Terry De Nicolò, all'ingresso del tribunale.

Ha preso il via il 23 ottobre, dinanzi ai giudici del tribunale di Bari, il processo a sette imputati - tra cui i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini e la tedesca Sabina Beganovic (in arte Began), la cosiddetta 'ape regina' delle feste organizzate da Silvio Berlusconi - accusati di associazione per delinquere finalizzata all'induzione, al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.
PRIME TRE DEPOSIZIONI. A deporre in giornata i primi testimoni citati dall'accusa: tre delle 26 tra ragazze ed escort portate, tra il 2008 e il 2009, da Gianpaolo Tarantini nelle residenze dell'allora premier.
«COL CAV SOLO BACI E CAREZZE». Con Berlusconi ci furono «baci e carezze, preliminari ma senza atti sessuali», ha raccontato Vanessa Di Meglio descrivendo la serata del 5 settembre 2008 a Palazzo Grazioli. Dopo la cena, finita intorno all'una, la 42enne ha ricordato che «gli invitati, piano piano, andarono via e anche Gianpaolo. Io mi sono ritrovata bloccata lì». Erano in quattro, lei, altre due ragazze e Berlusconi (mai nominato in prima persona). «Abbiamo chiacchierato, riso, cantato, niente di particolare», ha spiegato al tribunale, «il padrone di casa scherzava, era una persona molto carina».
«NON SO COSA SIA SUCCESSO DOPO». E ancora: «Le effusioni con il Cavaliere avvenivano in piedi vicino al divano; in camera da letto c'eravamo io e altre due ragazze. Poi io sono uscita e non so cosa sia successo». Incalzata da una parte civile che chiedeva ulteriori dettagli, la giovane ha detto ironicamente: «Eravamo in piedi sul divano». Ha comunque escluso di aver avuto rapporti sessuali con l'allora premier Silvio Berlusconi. «Nessuno mai mi ha chiesto di prostituirmi, se me l'avessero chiesto non l'avrei fatto», ha detto la testimone rispondendo, più in generale, sulla sua vita privata e sui suoi rapporti con Gianpaolo Tarantini. «Non avevo bisogno di essere pagata», ha poi rilevato rispondendo alle domande sull'eventuale compenso ricevuto per la notte trascorsa tra il 5 e il 6 settembre 2008 a Palazzo Grazioli.

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