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GIUSTIZIA 23 Ottobre Ott 2014 1540 23 ottobre 2014

Roma, inchiesta bus: a processo l'ex amministratore delegato di ente Eur

Riccardo Mancini rinviato a giudizio per una presunta mazzetta da 600 mila euro.

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Riccardo Mancini, ex amministratore delegato di ente Eur.

L'ex amministratore delegato dell'ente Eur, Riccardo Mancini, tra i fedelissimi dell'allora sindaco Gianni Alemanno, è stato rinviato a giudizio per una presunta mazzetta da 600 mila euro versata da Breda Menarinibus (Gruppo Finmeccanica) per aggiudicarsi la fornitura di 45 filobus bus al Comune di Roma. Lo ha deciso il gip di Roma Massimo Di Lauro.
PROCESSO FISSATO IL 3 FEBBRAIO 2016. Il gip di Roma Massimo Di Lauro, che ha deciso il provvediemnto, ha fissato il processo per il 3 febbraio del 2016. Oltre a Mancini a giudizio anche il commercialista Marco Iannilli e i dirigenti di Breda Menarinibus Luca D'Aquila e Giuseppe Comes. L'imprenditore Edoardo D'Inca Levis, ha patteggiato una pena ad un anno mentre è stata stralciata la posizione dell'ex ad di Breda, Roberto Ceraudo, per una mancata notifica. I reati contestati vanno, a seconda delle posizioni, dall'estorsione, all'emissione di fatture per operazioni inesistenti, all'appropriazione indebita.
I BUS MAI ENTRATI IN SERVIZIO. Secondo il pubblico ministero Paolo Ielo, titolare degli accertamenti, il denaro delle mazzette costituiva una provvista utile anche per tentare di aggiudicarsi gli appalti relativi alla metropolitana di Roma. Secondo l'accusa, 500 mila euro finirono a Mancini, il quale ha ammesso di averne ricevuti 80 mila, e 100 mila a Iannilli. I bus erano destinati per il cosiddetto «Corridoio Laurentino», linea di collegamento veloce ma non sono mai entrati in servizio.

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