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GIALLO 23 Ottobre Ott 2014 1629 23 ottobre 2014

Studenti spariti in Messico, il sindaco li consegnò ai narcos

Il sindaco e la moglie avrebbero consegnato i ragazzi a un gruppo di sicari. Mistero sulla loro sorte.

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Il sindaco di Iguala, José Luis Abarca.

È stato il sindaco di Iguala, José Luis Abarca, assieme alla moglie Maria de los Angeles Pineda, a ordinare che 43 studenti della scuola magistrale di Ayotzinapa fossero consegnati a sicari della banda narco Guerreros unidos, lo scorso 26 settemebre. Lo ha detto il procuratore generale messicano, José Murillo, informando sugli sviluppi dell'inchiesta sulla strage.
LEGAME COI NARCOS. L'inchiesta giudiziaria ha dunque confermato le ipotesi formulate nelle ultime settimane dalla stampa locale: secondo Murillo, il sindaco Abarca e la moglie - ambedue latitanti dal giorno in cui sono spariti gli studenti - avevano un legame operativo con il cartello dei narcos dei Beltran Leyva, dal quale è sorta successivamente la gang dei Guerreros unidos.
TRE STUDENTI UCCISI. Abarca ha ordinato via radio alla polizia municipale di Iguala di attaccare gli studenti di Ayotzinapa, che stavano per arrivare nella località per raccogliere fondi per una manifestazione. Gli agenti hanno sparato contro il corteo di autobus in cui viaggiavano gli studenti, uccidendo tre di loro. Nell'attacco sono anche morte tre persone senza alcun legame con la mobilitazione degli studenti.
DECINE IN MANO AI SICARI. Poche ore dopo l'attacco alla comitiva, agenti della polizia di Iguala hanno catturato decine di studenti, che sono poi stati consegnati a sicari dei Guerreros unidos. Da allora, s'ignora che fine abbiano fatto e il caso dei studenti 'desaparecidos' è diventato un caso nazionale, con decine di manifestazioni di protesta in varie città del Paese.

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