Dolce Gabbana 130619170535
GIUSTIZIA 24 Ottobre Ott 2014 1744 24 ottobre 2014

Fisco, Dolce e Gabbana assolti in Cassazione

Per i giudici «il fatto non sussiste». Erano stati condannati in Appello a un anno e sei mesi.

  • ...

Gli stilisti Stefano Dolce e Domenico Gabbana.

La Cassazione ha assolto gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana dall'accusa di evasione fiscale «perché il fatto non sussiste». Entrambi erano stati condannati in Appello a un anno e sei mesi di reclusione.
CONDANNE ANNULLATE. Assolti anche il commercialista Luciano Patelli e i manager Cristina Ruella e Giuseppe Minoni. Per tutti, Dolce e Gabbana compresi, la Suprema Corte ha annullato le condanne senza rinvio con la formula «perchè il fatto non sussiste».
PRESCRIZIONE A NOVEMBRE. L'unico per il quale la condanna è stata annullata con rinvio è Alfonso Dolce, fratello di Domenico. Ma tutto il processo si prescrive all'inizio di novembre.
«SIAMO ONESTI. VIVA L'ITALIA». Gabbana ha voluto rendere pubblico tutto il suo entusiasmo per l'assoluzione in un tweet. «Eravamo certi!!! Siamo delle persone oneste!!! Viva l'Italia», ha scritto.
Una nota della maison, pochi minuti più tardi, ha aggiunto: «Siamo sempre stati delle persone oneste, la giustizia italiana l'ha riconosciuto e ne siamo molto fieri. Viva l'Italia».

Eravamo certi!!! Siamo delle persone oneste!!! W l'Italia #orgogliosodiessereitaliano ❤️

Finisce, dunque, quil'odissea giudiziaria per Dolce e Gabbana che, ad ogni buon conto, hanno riportato in Italia la sede sociale. I supremi giudici hanno anche annullato senza rinvio le statuizioni civili: si tratta soprattutto dei 500 mila euro che i due stilisti avrebbero dovuto pagare all'Agenzia delle Entrate come risarcimento per il danno morale per il mancato pagamento delle tasse. Inizialmente, i pm avevano calcolato che l'imponibile era attorno al miliardo di euro, poi c'erano state già in Appello una serie di prescrizioni per l'anno fiscale 2004 ed erano rimaste attive solo le imputazioni per il mancato versamento dell'Iva e dell'Ires per il 2005-2006.
RESTITUZIONE DI 40 MILIONI. Ora Dolce e Gabbana, ha assodato la Cassazione, non sono colpevoli di aver orchestrato un sistema elusivo per evadere le tasse. Lo Stato potrebbe anche essere chiamato a restituire circa 40 milioni di omesso versamento dell'Iva che i due stilisti hanno corrisposto in questi ultimi tempi, prima del verdetto dei supremi giudici. Sarà più in salita anche l'esito degli accertamenti fiscali che pendono davanti alle commissioni tributarie per circa 350 milioni, anche se l'assoluzione penale non ha effetti certi e diretti sul contenzioso degli stilisti con l'Agenzia delle Entrate. Ad ogni modo, fino a quando non si leggeranno le motivazioni della decisione della Cassazione - tra circa un mese e forse più - è prematuro estendere a tutto campo gli effetti 'liberatori' di questa sentenza. Rimane sempre aperto, inoltre, il contenzioso fiscale sul valore del marchio, che oscilla tra i 1.100 e i 350 milioni. Il 'rating' più alto è quello dell'Agenzia delle entrate.

Correlati

Potresti esserti perso