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VERTENZA 24 Ottobre Ott 2014 2025 24 ottobre 2014

Meridiana, l'azienda ha riaperto le procedure di mobilità

La compagnia aerea sarda considera conclusa la fase di congelamento. Il governo: «Errore grave».

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Un velivolo della compagnia aerea Meridiana.

Meridiana ha riaperto la procedura di mobilità per 1.634 lavoratori. La compagnia sarda ha deciso di considerare conclusa la fase di congelamento delle procedure avviata sei settimane fa e stoppata il 23 settembre, su invito del governo, per tentare di trovare una soluzione condivisa con i sindacati. Gli esuberi alla fine dovrebbero essere 1.366, perché 268 persone resteranno nel perimetro dell'azienda. Il confronto con il ministero del Lavoro è tuttavia ancora in corso. L'incontro previsto per venerdì 24 ottobre è stato aggiornato a lunedì 27 dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che ha chiesto tempo per poter fornire risposte puntuali sul nodo degli ammortizzatori sociali, come richiesto dalle organizzazioni dei lavoratori.
APPROFONDIMENTI CHIESTI DAI SINDACATI. Se il ministero del Lavoro ha fatto sapere che «tutte le parti hanno dato atto del valore positivo della proposta formulata dai ministeri del Lavoro e dei Trasporti», incentrata sugli incentivi alla mobilità volontaria e al pensionamento, possibilità di riassorbimento e tentativi per ridurre gli esuberi, le organizzazioni sindacali hanno però avanzato richieste di ulteriori approfondimenti. La proposta è stata invece accolta così com'era dall'azienda, che ha quindi deciso di riaprire le procedure di mobilità.
«Un errore grave e un atto che rischia di compromettere i significativi passi in avanti compiuti nel corso del confronto», ha commentato il ministero del Lavoro in una nota. «L'atteggiamento di Meridiana è incomprensibile in considerazione della decisione del ministro, accolta da tutti, di interrompere la riunione in corso e riprenderla lunedì, con l'obiettivo di chiarire alcuni aspetti relativi all'applicabilità degli ammortizzatori sociali alla specifica situazione aziendale».
AMMORTIZZATORI DA DEFINIRE. Meridiana si è comunque impegnata a continuare, nell'ambito dei colloqui con le organizzazioni sindacali, il percorso suggerito dal governo, auspicandone il completamento «in tempi brevi»: il nodo da sciogliere è quello degli ammortizzatori sociali. La schema dovrebbe prevedere la copertura degli stipendi fino all'80% per altri cinque anni, in aggiunta ai quattro di Cigs già trascorsi, e l'individuazione di un percorso per la possibile riduzione degli esuberi fino a 268 unità. Mentre Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Usb e Apm si sono mostrate più esigenti, la Uil Trasporti e le associazioni professionali sono state più disponibili rispetto al piano ministeriale.
L'ESPOSTO IN PROCURA DEI LAVORATORI. I lavoratori di Meridiana vorrebbero in sostanza la cessazione delle esternalizzazioni, garanzie sull'unicità aziendale e sugli ammortizzatori sociali: modifiche alla proposta del governo che però, nel tavolo di venerdì 24 ottobre, sarebbero state giudicate «non compatibili». Intanto, il comitato Esuberi Meridiana ha fatto sapere che la procura di Tempio Pausania sta indagando sulla società: gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono in fase embrionale e sono scattati su richiesta dei sindacati Apm, Cgil e Usb, con un esposto presentato circa un anno fa, che ha segnalato presunte irregolarità nelle operazioni di travaso di attività e competenze tra Meridiana Fly e Air Italy.

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