Carabinieri 120608113828
CRONACA 24 Ottobre Ott 2014 1045 24 ottobre 2014

Morta dopo intervento: tre medici arrestati

Potenza, accusa di omicidio colposo. Donna operata dopo il decesso.

  • ...

Un'auto dei carabinieri.

Tre medici dell'ospedale San Carlo di Potenza sono stati arrestati con l'accusa di omicidio colposo in concorso di una donna di 71 anni morta nel 2013 durante un intervento di cardiochirurgia. Tra di loro, posti ai domiciliari, c'è anche il primario del reparto, Nicola Marraudino.
Quest'ultimo è anche accusato di falso in atto pubblico e falso ideologico in atto pubblico. Gli altri due medici arrestati sono Michele Cavone e Matteo Galatti.
INTERVENTO PROSEGUITO «PER COPRIRE ERRORI». Secondo gli investigatori l'operazione sarebbe andata male, portando alla morte della donna, ma i chirurghi avrebbero deciso di proseguire l'intervento, forse per «coprire» eventuali errori molto gravi.
La circostanza è emersa durante gli interrogatori dei medici e degli infermieri presenti in sala operatoria il 28 maggio 2013, dall'acquisizione delle cartelle mediche e dalla perizia medico-legale.
DISCREPANZE NEI REGISTRI DELL'INTERVENTO. Ma le irregolarità contestate ai medici dell'ospedale San Carlo non finiscono qui. Per gli inquirenti Galatti, uno dei chirurghi arrestati, non avrebbe dovuto essere presente in sala operatoria, poiché aveva svolto il turno di notte. Il nome del chirurgo, secondo quanto si è appreso in ambienti investigativi, sarebbe poi «sparito» per questo motivo dal registro della sala operatoria.
E non si tratterebbe dell'unica «discrepanza» tra questo registro e altri compilati dopo l'intervento, ovvero per alcuni particolari dell'operazione durante la quale è poi morta la paziente.
Gli investigatori stanno continuando ad analizzare le registrazioni nelle quali Cavone (un altro dei medici posti sotto custodia) racconta la vicenda a un collega: l'audio è stato poi consegnato alla testata web Basilicata 24, che lo ha pubblicato alla fine di agosto. Secondo quanto si è appreso, il chirurgo non era a conoscenza del fatto che qualcuno stava registrando le sue frasi. Resta da capire chi e quando ha consegnato i file ai giornalisti. I tre medici ai domiciliari erano già stati sospesi a settembre dalla direzione del San Carlo, assieme ad altri due chirurghi, a un anestesista e a un infermiere presenti durante l'intervento.
SOSPESE LE ATTIVITÀ DI CARDIOCHIRURGIA DELL'OSPEDALE. «In seguito ai provvedimenti cautelari disposti» il commissario dell'ospedale, Rocco Maglietta - nominato dopo le dimissioni del dg Giampiero Maruggi - ha disposto l'immediata interruzione delle attività ordinarie del reparto di cardiochirurgia.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso